L’isola della noce moscata

'isola della noce moscata di Giles Milton

Eccomi di ritorno dopo qualche settimana di latitanza… e torno per parlarvi di un libro particolare, un saggio storico dedicato alle spezie e alla loro conquista: L’isola della noce moscata di Giles Milton.

Ammetto di aver cominciato questo libro carico a pallettoni perché amo le spezie e, sebbene non siano la mia lettura principale, ogni tanto mi dedico con piacere a qualche saggio. L’isola della noce moscata mi intrigava in modo particolare, perché le spezie hanno da sempre un loro fascino unico e intramontabile, sono da secoli circondate da aloni di mistero e magia, ingredienti immancabili della medicina tradizionale e preziosi tesori cui nel tempo sono state attribuite innumerevoli proprietà, alcune reali altre meno.

Il libro racconta il periodo di espansione e di affermazione della Compagnia delle Indie Orientali e delle guerre senza esclusioni di colpi che le principali potenze europee hanno intrapreso tra il ‘400 e il ‘600 per il controllo dei piccoli e preziosi arcipelaghi e il conseguente dominio del mercato delle spezie.

Mercato estremamente redditizio, va detto: spezie acquistate per pochi soldi erano poi rivendute in patria a prezzi esorbitanti. Non sorprende quindi che mercanti e re abbiano investito notevoli somme e molte vite umane in questa impresa.

La cosa più sconcertante è pensare che avventurieri, marinai e mercanti erano disposti a rischiare la propria vita in lunghissimi viaggi navali per poter raggiungere queste mete esotiche, consapevoli del fatto che molti di loro non avrebbero fatto ritorno, uccisi da malattie all’epoca sconosciute come lo scorbuto, debilitati da climi inospitali o decimati in battaglie navali senza esclusione di colpi.

Un libro che racconta una storia di per sé affascinante, ma che lo fa forse in modo troppo capillare: passato l’entusiasmo iniziale, tutta la parte centrale del libro descrive in modo fin troppo preciso gli innumerevoli viaggi, snocciolando nomi, date e dettagli di navigazione in maniera decisamente poco romanzata diventando, a tendere, un tantino noiosa. Ammetto di aver dovuto fare leva su tutta la mia buona volontà per non interrompere la lettura a un certo punto.

Lo sforzo è stato ripagato dalla parte finale del libro, più ricca di avvenimenti e affascinante dal punto di vista storico, che ha saputo compensare almeno in parte la monotonia iniziale. In modo particolare molto interessante la storia Run, piccolissima e quasi irraggiungibile isola, cuore della coltivazione di noce moscata e prezioso gioiello su cui tutti volevano mettere le mani: scoprire come le battaglie per un così piccolo lembo di terra abbiano influito sulla storia dei successivi secoli letteralmente scrivendola, è stato incredibile.

Non ci sono dubbi sul fatto che l’autore abbia fatto un incredibile lavoro di ricerca e recupero di documenti difficili da reperire e da interpretare: diari di bordo, contratti, documenti delle Compagnie e molti altri testi, alcuni dei quali andati parzialmente perduti. Un lavoro di ricostruzione dei fatti davvero meritevole.

Consiglierei L’isola della noce moscata a chi è davvero appassionato di questi temi o a chiunque abbia voglia di intraprendere un viaggio lungo qualche secolo alla scoperta di terre misteriose e irraggiungibili; viaggio che richiede un po’ di sforzi ma che, alla fine, lascia soddisfatti e stupiti.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: L’isola della noce moscata
Autore: Giles Milton
Editore: Rizzoli

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