L’anima errante. Variazioni su Narciso

L'anima errante. Variazioni su Narciso - Luigi Turinese

Quello che vi propongo oggi è il saggio di Luigi Turinese, L’anima errante. Variazioni su Narciso. Un libro del 2013 che affronta il tema del narcisismo nella storia e soprattutto nella psicoanalisi partendo dall’origine del mito di Narciso così come tutti lo conosciamo.

Il saggio comincia con la narrazione del mito di Narciso di Ovidio, un giovane dall’incredibile bellezza, figlio della ninfa Liriope e del fiume Cefiso. La bellezza di Narciso era tale da rendere il giovane l’oggetto di desiderio di molti ma, nonostante ciò, egli rifiuta l’attenzione di chiunque, lasciando tutti a consumare di desiderio. Un giorno però vede il suo riflesso in uno specchio d’acqua, se ne innamora e questa è per lui la fine: scompare lasciando al suo posto un bellissimo fiore come memoria di ciò che era.

Partendo da questo mito e con l’aiuto di diversi contributi, il saggio di Luigi Turinese affronta il tema del narcisismo, disturbo psicologico che da Narciso prende il nome. L’argomento è davvero molto interessante, ma va detto che il libro è scritto utilizzando una terminologia e dei concetti molto tecnici e propri della psicanalisi: questo rende il testo di difficile comprensione per chi, come me, non ha alcuna conoscenza di base dell’argomento o quantomeno del linguaggio che viene utilizzato.

Se qualcuno mi avesse chiesto chi fosse per me un narcisista, avrei senza dubbio risposto “una persona che ha decisamente troppa stima di se stessa e che si crede a tutti superiore”. Questo testo mostra, analizzando in modo più profondo, come il narcisismo sia spesso strettamente legato a una forma di depressione latente e apre le porte a un nuovo modo di vedere le cose.

Grazie agli interventi di diversi autori, il tema portante del saggio viene affrontato da diversi punti di vista, da quello storico e politico, a quello psicanalitico e, se vogliamo, filosofico.

Molto interessanti sono gli ultimi due capitoli: Riabilitare Narciso, dello stesso Turinese, e Narciso e lo specchio d’acqua di Gianna Tarantino. Nel primo viene mostrato come il narcisismo, che da Narciso prende il nome, lo faccia in realtà in modo quasi improprio e come questa definizione porti quasi a un paradosso. Il secondo è invece un interessante intervento sulla figura dello specchio nella letteratura, che simboleggia spesso una porta verso un mondo misterioso, nuovo e occulto: la regina Grimilde e il suo “Specchio delle mie brame” e la Bella e la Bestia sono solo alcuni degli esempi citati.

Purtroppo le mie scarse conoscenze di base mi hanno permesso di scalfire solo la superficie di questo testo e di comprendere a grandi linee il tema trattato. Come sempre quando si tratta di saggi, consiglio L’anima errante. Variazioni su Narciso a chiunque sia curioso e si interessi dell’argomento. In questo caso però mi sento anche di dire che avere già una familiarità con i concetti della psicanalisi o, forse, della filosofia, è condizione necessaria per poter comprendere in modo più completo il testo apprezzandolo fino in fondo.


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