La scimmia nuda

La scimmia nuda - Desmond Morris

La recensione di oggi riguarda un libro un po’ particolare: La scimmia nuda, un saggio scientifico scritto nel 1967 da Desmond Morris e che ha regalato al suo autore una fama mondiale.

Avevo sentito parlare di questo libro e mi sono lasciato subito incuriosire dalla particolarità dell’argomento che ora voglio raccontare anche a voi.

Tutti noi siamo sempre stati abituati a considerare l’uomo una specie di superanimale, il risultato di un’evoluzione particolarmente fortunata e speciale. Cosa succederebbe però se provassimo a guardare l’essere umano per quello che in effetti è e cioè un primate? A questa domanda ha risposto Desmond Morris che nel 1967 ha scritto questo saggio decisamente rivoluzionario nel quale ripercorre l’evoluzione dell’uomo in modo scientifico e metodico dimostrando come molti dei nostri comportamenti più comuni, spesso inconsci, siano in realtà frutto di adattamenti evolutivi della nostra specie. Ma soprattutto, perché l’uomo è l’unica specie di primate, tra le 192 esistenti, a essersi liberata della sua preziosa pelliccia diventando a tutti gli effetti una scimmia nuda?

Devo ammettere che questo libro non è stato esattamente quello che mi aspettavo e purtroppo la colpa è di chi scrive le trame; riporto testualmente “[…] in questo libro divertente, sconvolgente e al tempo stesso rigorosamente scientifico […]”. Da quanto detto mi aspettavo un saggio capace di raccontare e spiegare un argomento molto interessante mantenendo un tono leggero, spiritoso se vogliamo, un po’ sullo stile de Il libro dell’ignoranza sugli animali.

Diciamo che non è proprio così, La scimmia nuda di divertente non ha proprio niente. Nonostante questo l’ho trovato molto interessante e curioso. Il libro è suddiviso in capitoli tematici che, partendo dalle origini dell’uomo, studiano il suo comportamento sociale, l’alimentazione, la riproduzione, l’allevamento dei figli e molti altri aspetti, facendo il confronto con le scimmia, nostri parenti più stretti, e devo dire che in molti casi il risultato è davvero sorprendente.

Ci sono alcuni punti che probabilmente andrebbero rivisti: affermare che il lavoro è l’evoluzione sociale che ha sostituito la caccia e che, per questo motivo, è un’attività prevalentemente maschile, probabilmente aveva senso nel ’67, ma oggi direi che le cose sono molto cambiate. In molti altri casi però, è stato davvero strano riconoscersi nelle osservazioni dell’autore e sentirsi un po’ “scimmia”.

La scimmia nuda è di sicuro una lettura interessante e di facile comprensione, scritta in modo chiaro e semplice in perfetto stile divulgativo. Mi sento di consigliarla a tutti i lettori curiosi di provare l’esperienza di stare per una volta dall’altra parte del microscopio e a chiunque sia appassionato di questo argomento o sia semplicemente desideroso di capire come mai siamo diventati delle scimmie nude.


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