Nelle terre estreme

Nelle terre estreme - Jon Krakauer

Il libro di oggi si intitola Nelle terre estreme ed è la biografia di Chris McCandless, un giovane che nel 1990 decise di abbandonare tutto per intraprendere un lungo viaggio e vivere nella natura. Scelta che gli è purtroppo costata la vita. Con questo lavoro, Jon Krakauer prova a raccontare al mondo chi era Chris, partendo dal poco materiale a sua disposizione: un diario e i racconti di chi lo ha conosciuto.

Appena conseguita la laurea in antropologia, nel 1990, il giovane Chris McCandless decide di abbandonare la sua vita agiata, la sua famiglia, gli amici e le comodità della propria casa, per intraprendere un lungo viaggio solitario tra il Messico e il Nord America portando con sé solo pochissime cose e niente soldi. Nell’aprile del 1992 decide di affrontare una prova difficile: vivere nella natura e di ciò che essa dona nelle fredde foreste dell’Alaska. Una scelta ardita che, alla fine, si rivelerà fatale: dopo 112 giorni trascorsi nella foresta sopravvivendo di raccolta e caccia, Chris muore nell’autubus abbandonato nel quale aveva trovato rifugio. Il suo corpo, in evidente stato di malnutrizione, viene ritrovato nell’agosto nel 1992, a due settimane dal decesso, da alcuni cacciatori che perlustravano la zona. Vicino ai suoi resti solo pochi oggetti personali e un breve diario, dal quale Jon Krakauer, giornalista, cerca di ricostruire la storia di Chris, di comprendere la sua scelta, la sua personalità e i motivi che lo hanno portato a quella triste fine a soli 24 anni.

Ho deciso di leggere Nelle terre estreme di Jon Krakauer dopo aver visto il bellissimo film Into the wild del 2007, diretto da Sean Penn e interpetato da un bravissimo Emile Hirsch. Scelta dettata dalla consapevolezza che spesso i film, per necessità, tagliano e riadattano la storia: io ne ero rimasto affascinato e volevo saperne di più. Purtroppo devo ammettere che la lettura non è stata proprio quello che speravo e immaginavo e, per una volta, posso dire senza dubbio: meglio il film.

In questo libro Jon Krakauer cerca di ricostruire la storia del giovane Chris, di comprenderne il carattere introverso, di analizzarne il difficile rapporto con i genitori e di capire cosa lo ha spinto a isolarsi in questo lungo viaggio, ma soprattutto cerca di fare luce sulla sua morte. Un intento davvero nobile e un lavoro molto complesso: nel 1990, quando Chris lasciò tutto per partire per il suo lungo viaggio, non fece parola con nessuno di dove sarebbe andato e per quanto tempo si sarebbe assentato. I genitori, la sorella e i pochi amici, rimasero del tutto all’oscuro tranne che per alcune sporadiche cartoline. Basandosi sui racconti delle poche persone che ebbero la fortuna di incontrare Chris e sulle pagine del diario ritrovato vicino al suo corpo, Jon cerca di raccontare la sua storia a tutti noi lettori.

Il vero problema di questo libro è la mancanza di un percorso narrativo: la storia viene raccontata da un giornalista con uno stile molto vicino a un reportage o comunque a una ricerca, alternando episodi della vita di Chris a considerazioni e aneddoti personali e ai racconti dei vari personaggi che in quei due anni entrarono in contatto con lui. Si passa da una traversata del deserto compiuta da Chris a una scalata fatta da Krakauer a un’intervista all’uomo che ha dato un passaggio a Chris all’inizio del suo viaggio: una scelta che per il lettore rende arduo il compito di tracciare un percorso mentale che si avvicini al viaggio fatto da McCandless. Vengono descritti paesaggi sicuramente stupendi, ma davvero difficili da immaginare e comprendere appieno con una semplice lettura. Questo è un caso in cui il film riesce a rendere molto meglio le sensazioni e le emozioni della storia.

Non nego che a tratti anche Nelle terre estreme risulti molto emozionante, soprattutto nel capitoli dedicati ai racconti dei genitori e della sorella, le persone che più di chiunque altro conoscevano il carattere e la difficile personalità di Chris, ma nel complesso ho fatto fatica a tenere insieme i fiili del racconto, compito reso più semplice dalla precedente visione del film. Una storia senza dubbio carica di emozioni e inevitabilmente ci si ritrova a pensare a Chris e alle sue scelte, ci si fa un’idea su di lui, lo si giudica: perché lo hai fatto? Forse è stato egoista nei confronti della famiglia? Uno sprovveduto che è andato allo sbaraglio senza la giusta preparazione? Non so, io alla fine sono arrivato alla conclusione che Chris fosse un ragazzo molto particolare, un carattere molto difficile e senza dubbio il suo comportamento non è stato esemplare; allo stesso tempo però lo ammiro per il coraggio dimostrato, per la voglia di prendere in mano la propria vita a qualsiasi costo, per gi sforzi fatti allo scopo di viverla come desiderava, con i rischi e le gioie. Chris è morto molto giovane, ma sono certo che in quei due anni è stato davvero felice.

Nelle terre estreme racconta una bella storia, ma per la prima volta preferisco consigliarvi il film che sarà capace di trasportarvi nella natura e nella vita di Chris McCandless come questo libro, purtroppo, non riesce a fare fino in fondo. Chiudo con una nota sul titolo: mi chiedo come mai non sia stata usata la più bella traduzione letterale di Into the wild, Nelle terre selvagge (ripresa poi correttamente dal film). Mistero.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: Nelle terre estreme (or. Into the wild)
Autore: Jon Krakauer
Traduttore: Laura Ferrari, Sabrina Zung
Editore: Corbaccio

Anno di pubblicazione: 2013 (prima pubblicazione: 1997)
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