Topi

Topi - Gordon Reece

Il primo libro di questo 2015 è Topi di Gordon Reece, un romanzo che ho visto del tutto casualmente su uno scaffale di una libreria e che mi ha incuriosito sia per la copertina che per la trama. Si tratta di un thriller psicologico, qualcosa di un po’ diverso dai soliti romanzi del genere che sono abituato a leggere.

Shelley è una ragazza di sedici anni, da sempre brava a scuola, con una famiglia felice, amiche del cuore e tutto quello che una ragazzina adolescente potrebbe desiderare. Improvvisamente però la sua vita cambia drasticamente: il padre abbandona lei e sua madre per una ragazza molto più giovane, le sue amiche del cuore crescono più velocemente di lei e cominciano a cambiare; un cambiamento che presto fa di Shelley il bersaglio preferito di molestie sempre più violente. Aggressioni che culminano in un terribile atto di bullismo che la lascia sfigurata. Di carattere debole e da sempre incapaci di difendersi, Shelley e sua madre scelgono la fuga e si trasferiscono in un’isolata casa di campagna, una tana che garantirà loro sicurezza e protezione. Fino a quando, una notte, Shelley si accorge che qualcuno ha rotto le loro barriere ed è entrato in casa. Questa notte anche Shelley e sua madre romperanno le loro barriere: non saranno più topi che fuggono dai pericoli; questa notte loro si ribelleranno.

Topi di Gordon Reece è un romanzo piuttosto interessante nonostante la trama non sia particolarmente originale o imprevedibile anzi, possiamo proprio dire che di colpi di scena sorprendenti non ce ne sono. L’aspetto più affascinante si trova nell’ambientazione, fisica e psicologica. Come in Misery di Stephen King tutta la storia ruota intorno a due personaggi principali, Shelley e sua madre, e si svolge all’interno di una casa. Molti dei personaggi secondari arrivano al lettore solo grazie ai racconti delle protagoniste.

Non si tratta quindi di un thriller mozzafiato, di quelli che ti trasportano verso un finale che lascia a bocca aperta. Topi è un romanzo psicologico e leggendolo non ho potuto fare a meno di pensare a come mi sarei comportato io in una situazione analoga, a come una persona può superare i propri limiti caratteriali e mentali in determinati casi, quando in gioco c’è la sua sopravvivenza. Topi mette in bella luce il fatto che nonostante i nostri vestiti firmati, il nostro linguaggio ricercato, i nostri lavori perfetti e le nostre apparenze impeccabili, in fondo siamo e resteremo sempre animali con un istinto votato alla salvaguardia della nostra esistenza e di quella di chi ci sta a cuore.

La narratrice è Shelley in prima persona ma non è molto chiara la temporalità: tutto è raccontato al passato, ma non viene dato nessun elemento che possa far pensare a una narrazione a posteriori; leggendo sembra che Shelley racconti i fatti nel momento in cui essi avvengono o poco dopo. Anche il linguaggio utlizzato spesso non è quello di una ragazzina di quindici o sedici anni. Insomma, c’è un po’ di confusione sul fattore tempo.

A parte questo particolare comunque, Topi di Gordon Reece è un thriller piacevole e interessante, che sollecita il lettore dal punto di vista psicologico senza mettere troppa carne al fuoco e senza pretese di inattesi colpi di scena. Un romanzo coinvolgente che tuttavia non lascia il segno.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: Topi (or. Mice)
Autore: Gordon Reece
Traduttore: Silvia Rota Sperti
Editore: Giunti
Anno di pubblicazione: 2012 (prima pubblicazione: 2010)
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Commenti

Topi — 2 commenti

    • Anche secondo me: il romanzo in sé è stato una lettura piacevole e scorrevole, la trama forse un po’ scarna e prevedibile. Direi che una seconda possibilità non gliela si possa negare.

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