Il silenzio degli innocenti

Il silenzio degli innocenti - Thomas Harris

Non mi capita spesso di leggere un libro dopo aver visto il film, ma da molto tempo desideravo immergermi nelle pagine de Il silenzio degli innocenti, romanzo del 1988 di Thomas Harris, e alla fine mi sono deciso. Conoscere la storia ha reso l’inizio un po’ lento, ma una volta entrato nel vivo è stato come se fosse tutto nuovo.

Un assassino seriale sconvolge gli Stati Uniti con una serie di efferati delitti guadagnandosi il soprannome di Buffalo Bill per la sua macabra abitudine di scuoiare le ragazze che rapisce. Il caso viene assegnato all’agente speciale Jack Crawford che decide di farsi aiutare dall’allieva Clarice Starling. La chiave per risolvere il caso potrebbe risiedere nella mente del dottor Hannibal Lecter, un brillante psichiatra rinchiuso in un manicomio criminale di massima sicurezza per aver ucciso e mangiato diverse persone. Sarà Clarice a dover interrogare il dottor Lecter per cercare di convincerlo a collaborare. Quando Buffalo Bill rapisce Catherine, la figlia della senatrice Martin, inizia una dura corsa contro il tempo e Clarice dovrà superare tutti i suoi limiti e intrecciare un pericoloso legame con il terribile dottor Lecter.

Che abbiate visto o meno il film, Il silenzio degli innocenti è senza dubbio uno dei thriller più famosi della letteratura. Thomas Harris ha creato una serie di personaggi incredibili a cominciare dal dottor Lecter che, in questo romanzo, riveste il ruolo di personaggio secondario. La sua grande personalità domina le scene in cui è presente mettendo in ombra chiunque altro: brillante e geniale ha il suo punto di forza nei contrasti del suo carattere; sempre educato e tranquillo nasconde una mentre estremamente malvagia e crudele. Hannibal Lecter è un personaggio che ben rappresenta l’attrazione per il male tanto da far cadere nella sua rete anche Clarice Starling, un’allieva dell’FBI molto in gamba e specializzata in psicologia criminale. Lei è il secondo personaggio degno di nota: inizialmente insicura, riesce a trovare dentro di sé la forza per affrontare questo terribile caso grazie anche agli incontri con il dottor Lecter. Le parti migliori del romanzo sono senza dubbio i loro dialoghi serrati, una pericolosa partita a scacchi tra menti estremamente intelligenti. Buffalo Bill è il terzo e ultimo personaggio di punta del romanzo, un uomo disagiato e psicologicamente instabile.

A dispetto di quanto mi aspettavo, Il silenzio degli innocenti si è rivelato una lettura molto coinvolgente nonostante conoscessi perfettamente la storia. Apprezzare un romanzo, in particolar modo un giallo o un thriller, sapendo già come andrà a finire è una cosa molto difficile: in questo caso è successo e sono convinto che il merito sia da attribuire al carisma dei due protagonisti che sono stati capaci di tenere accesa una storia già nota.

Un romanzo consigliato sicuramente a chi ama i thriller e che magari, al contrario di me, non ha mai visto il film, cosa ben difficile ormai. Un libro forse non adatto a chi è facilmente impressionabile vista la presenza di scene e descrizioni a volte un po’ forti.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: Il silenzio degli innocenti (or. The silence of the lambs)
Autore: Thomas Harris
Traduttore: Roberta Rambelli
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1989 (prima pubblicazione: 1988)


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