Dopo

Dopo - Koethi Zan

Oggi vi parlo del thriller Dopo di Koethi Zan, pubblicato nel 2014 da Longanesi. Romanzo di esordio di questa autrice statunitense, è uscito in Italia anticipato da grandi aspettative ed è stato pubblicato ormai in molti paesi del mondo. Come qualche volta accade, le troppe aspettative rischiano di giocare brutti scherzi e mi ritrovo al termine del libro con quella sensazione di parziale insoddisfazione. Ma andiamo con ordine.

Sarah vive da dieci anni chiusa in casa, soggiogata da numerore psicosi, risultato di tre anni passati imprigionata in uno scantinato, torturata fisicamente e psicologicamente da Jack Derber, un sadico maniaco. Dopo tutti questi anni di terapie e di impegno per cercare di superare questo terribile trauma, una nuova notizia sconvolge la sua vita: Jack Derber potrebbe presto essere libero. A breve si terrà un’udienza che deciderà la sua scarcerazione per assenza di prove che lo possano incriminare per qualcosa di più del semplice rapimento. Sarah dovrà compiere una scelta: attendere chiusa nella sua prigione domestica che un pazzo torni a cercarla o fare di tutto per trovare le prove necessarie per tenerlo in carcere? Dopo dieci anni dovrà fare i conti con quei ricordi che per tanto tempo ha cercato di seppellire e dimenticare.

Dopo di Koethi Zan ha una trama molto interessante ed è stata proprio questa ad attirare subito la mia attenzione quando il romanzo ha fatto la sua prima apparizione delle nostre librerie. Le aspettative erano molte, alimentate anche dalla grande campagna promozionale che ha accompagnato questo esordio letterario a livello mondiale. Senza dubbio Koethi Zan ha scritto un buon romanzo, un thriller che cattura il lettore, che lo conquista e lo costringe ad arrivare in fondo.

La scelta di svelare poco alla volta i dettagli su ciò che è successo dieci anni fa a Sarah e alle altre tre ragazze rapite insieme a lei, lo stuzzicare il lettore buttando qui e là mezze frasi o reazioni emotive dei diversi personaggi senza mai aprire completamente quella porta che nasconde il grande e terribile segreto, è senza dubbio una mossa vincente.

La storia procede in modo molto fluido e rapido, senza perdersi in eccessive divagazioni. L’autrice presta molta attenzione nel descrivere l’emotività di Sarah e delle altre protagoniste mettendo spesso in evidenza ciò che provano allo scopo di far immedesimare il più possibile il lettore nella situazione, di dare anche solo un assaggio di quello che può significare vivere un’esperienza di questo tipo. E, come si suol dire, è proprio qui che a un certo punto casca l’asino. La scelta di Sarah è ovviamente quella di cercare le prove necessarie a far restare il suo aguzzino in galera ed è inevitabile la prima domanda: come è possibile che una persona che da dieci anni soffre di agorafobia, afefobia e molti altri disturbi ossessivo-compulsivi decida improvvisamente di uscire di casa, viaggiare, parlare con gente sconosciuta e indagare su quello che in assoluto teme di più? Inutile inserire continuamente frasi che mettano in evidenza come aprire una porta, stringere una mano o guidare di notte siano per Sarah uno sforzo incredibile. La vera domanda è: è realistico? Non sono un esperto in materia, ma è davvero possibile che all’improvviso una persona affetta da questi disturbi passi da una vita segregata e isolata al compiere lunghi viaggi? Basta la forza di volontà? Ho i miei dubbi. Purtroppo questo va inevitabilmente a intaccare la credibilità dei personaggi.

Un altro aspetto poco convincente è dato da una serie di avvenimenti fortuiti che a mio parere sono un po’ troppo tirati: l’autrice giustifica sempre quello che succede cercando di dare al lettore una spiegazione verosimile dell’accaduto che tuttavia a volte risulta poco credibile. Da statistico definirei alcuni di questi episodi possibili, ma decisamente improbabili: più di una volta mi sono ritrovato a sollevare lo sguardo dalle pagine per riflettere su qaunto era appena successo e decidere se era o meno accettabile.

Il finale ben costruito non è facilmente prevedibile e conclude una stroria nel complesso risulta avvincente; la curiosità di scoprire tutto ciò che è accaduto accompagna il lettore fino all’ultima pagina. Nonostante Dopo di Koethi Zan non sia il capolavoro che mi aspettavo, è un thriller che si legge con piacere, sicuramente ben scritto e con una struttura interessante. Consigliato a chi ama il genere.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: Dopo (or. The never list)
Autore: Koethi Zan
Traduttore: Annamaria Biavasco – Valentina Guani
Editore: Longanesi
Anno di pubblicazione: 2014 (prima pubblicazione: 2013)
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Commenti

Dopo — 3 commenti

  1. Ottima recensione, a mio parere.
    Non sono un buon lettore, devo ammetterlo. Per finire di leggere un libro, di solito, ci impiego molto tempo.
    “Dopo” mi ha invece avvinto al punto da non attendere altro che di tornare a casa per poter proseguire nella lettura. E ciò, vista la premessa che ho fatto, la dice lunga.
    Condivido totalmente la recensione, ma spezzo una lancia nei confronti dell’autrice. Ho sofferto di attacchi di panico, di agorafobia, di depressione, e posso confermare con cognizione di causa che risulta poco credibile superare queste paure con la facilità espressa nel libro.
    Ritengo, tuttavia, che ciò sia strumentale alla realizzazione della storia, che risulta davvero avvincente proprio per la improbabile capacità della protagonista di portare avanti la propria missione. A mio avviso, dunque, il modo in cui l’autrice narra le vicende consente di perdonarle ampiamente alcuni particolari decisamente inverosimili.

  2. Ciao Fabio! Per prima cosa buon lunedì!
    Non ho letto questo libro ma ho sentito la tua stessa perplessità in altre recensioni! Continua ad ispirarmi, magari più avanti proverò a dargli una possibilità!
    Se non li hai letti ti consiglio “Scomparsa” e “Il passato di Sara” di Chevy Stevens, dei thriller mozzafiato!!!
    Dany

    • Ciao Dany, buon lunedì anche a te!
      Questo romanzo non è male nel complesso, ma alcuni aspetti non mi hanno convinto completamente. Dopo che lo avrai letto ne possiamo riparlare per vedere se hai avuto anche tu le mie stesse impressioni. Grazie anche per i consigli, li tengo assolutamente presente.
      A presto!
      Fabio

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