L’ipotesi del male

L'ipotesi del male - Donato Carrisi

Oggi vi parlo de L’ipotesi del male, thriller di Donato Carrisi pubblicato nel 2013, quattro anni dopo il grande successo del romanzo Il suggeritore. Questo libro mi è stato regalato lo scorso anno da alcuni amici e, come spesso mi capita, è rimasto lì in paziente attesa per un bel po’ di tempo. Anche se con un po’ di ritardo, sono felice di potervene finalmente parlare.

Sono passati sette anni dal terribile caso del Suggeritore, un’esperienza che l’agente Mila Vasquez non riesce a lasciarsi alle spalle. Da quel momento ha dedicato la sua vita a cercare le persone scomparse, le povere anime inghiottite dal buio, quello stesso buio che da sempre la attrae come una forza inarrestabile. Ma all’improvviso l’oscurità decide di restutuire ciò che ha tolto e uno dopo l’altro gli scomparsi ritornano, qualcosa dentro di loro però è cambiato: il Male li ha trasformati e ora riemergono dal nulla per compiere una terribile missione. Cosa vogliono? Perché sono tornati proprio ora e dove sono stati in tutti questi anni? Per trovare le risposte Mila Vasquez dovrà di nuovo tornare nel buio.

A quattro anni di distanza dal grande successo de Il suggeritore, Donato Carrisi ci riporta nel mondo dell’agente Mila Vasquez, un personaggio molto particolare che a tratti mi ricorda Lisbeth Salander, grande protagonista femminile della Millenium Trilogy di Larsson. Un personaggio pieno di contrasti che se da una parte è incapace di provare empatia e di stabilire legami emotivi con le persone che la circondano, dall’altra dedica tutta se stessa alla ricerca di chi si è smarrito nel buio e che lentamente il mondo ha messo da parte: li cerca perché non siano dimenticati.

L’ipotesi del male è senza dubbio un romanzo dalla trama articolata e coinvolgente, solo per brevi tratti prevedibile; Donato Carrisi è molto abile nel dare vita a una tensione palpabile con poche semplici parole senza dover necessariamente ricorrere a frequenti immagini cruente. Il punto forte di questo romanzo è la normalità che caratterizza gli eventi: è facile per il lettore immedesimarsi nella storia perché non ci sono elementi straordinari e tutto avviene nella quotidianità e nella vita comune di tutti noi. Non è il compimento del crimine a generare tensione, ma la consapevolezza che nell’ombra ci possa essere qualcuno che punta il suo sguardo verso di te, non conoscere le sue intenzioni, se e quando farà una mossa: il dubbio e l’attesa di quel crimine sono le sole corde capaci di tenere il lettore in un continuo stato d’ansia e Carrisi sa molto bene come muoverle.

Leggendo questo libro non ho potuto fare a meno di pensare a come sia possibile scomparire di punto in bianco in un mondo iper-tecnologico dove quasi ogni azione che compiamo lascia un segno permanente: provate a pensare a quello che fate quotidianamente, anche le abitudini più semplici e v i renderete conto che vivere senza lasciare tracce richiede un’attenzione costante e sforzi incredibili. Qual è il punto di rottura, quel limite che spinge una persona a chiudere completamente con la sua attuale vita per provare a iniziarne una nuova nella speranza che sia migliore?

L’ipotesi del male è un romanzo perfetto per gli amanti del genere ma vi consiglio, non lo aveste ancora fatto, di dare la precedenza a Il suggeritore. Donato Carrisi è un autore italiano che vale davvero la pena conoscere.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: L’ipotesi del male
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Anno di pubblicazione: 2013
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