Io uccido

Io uccido - Giorgio Faletti

Il romanzo di cui vi parlo oggi è stato un caso letterario del 2002: Io uccido di Giorgio Faletti. Credo che tutti ne abbiate sentito parlare almeno una volta visto che c’è stato un periodo nel quale era praticamente in mano a quasi tutte le persone che si incontravano.

Ed eccoci qui, dopo qualche tempo ho superato lo scetticismo iniziale e gli ho dato una possibilità.

Principato di Monaco. Jean-Loup Verdier è un affermato dj di Radio Monte Carlo, ricco e soddisfatto del proprio lavoro e della vita tranquilla e serena che conduce. Tutto cambia durante la diretta del suo programma radiofonico quando un uomo che dice di chiamarsi Uno e Nessuno dichiara pubblicamente la sua intenzione di uccidere per curare il proprio male. Inizialmente sorpreso dalla strana telefonata, Jean-Loup chiude la questione considerandola niente di più che uno stupido scherzo.

Quando però un pilota di formula uno e la sua fidanzata vengono trovati uccisi e orribilmente sfigurati il macabro scherzo diventa realtà. Sulla scena del crimine un solo indizio, due parole scritte col sangue…io uccido

Da quel momento per Jean-Loup è l’inizio di un vero incubo perché sa che ci saranno nuovi omicidi e che ognuno di essi sarà preannunciato in diretta radio da una terribile telefonata.

Ok, lo ammetto, ho avuto forti, anzi fortissimi pregiudizi nei confronti di Giorgio Faletti. Nonostante molte persone conosciute e non ne tessevano le lodi io ho sempre pensato “eccolo, un altro cantante-attore che vuole fare pure lo scrittore. Facile per lui, basta il nome per pubblicare quasiasi cosa“. E invece mi sono dovuto ricredere e faccio pubblicamente ammenda: Io uccido è davvero un romanzo molto bello, un thriller coinvolgente e dal finale per niente prevedibile.

La trama è abilmente costruita, caratterizzata da un ritmo incalzante e coinvolgente. L’idea di fondo non è particolarmente originale in quanto ricalca un comportamento spesso utilizzato nei romanzi e nei film quando si è di fronte ad un serial killer: l’atto di annunciare un delitto prima di compierlo o di fornire un indizio come a voler lanciare una sfida di abilità è cosa già vista. Il punto di forza di questo romanzo risiede secondo me proprio in questa non-originalità che Faletti ha saputo reinterpretare e arricchire ottendendo un risultato finale davvero convincente.

Faletti ha dato vita a un thriller carico di suspance e di adrenalina, un romanzo che obbliga il lettore a continuare pagina dopo pagina per giungere rapidamente al brillante finale. Probabilmente molti di voi lo avranno già letto, ma se così non fosse e siete amanti del genere, Io uccido è davvero un romanzo da non lasciarsi scappare.


Commenti

Io uccido — 2 commenti

    • Hai ragione, un romanzo davvero inquietante nella sua quotidianità: la normalità de luoghi e delle persone lo rende davvero angosciante. Un ottimo esordio, che mi ha fatto rimangiare i miei (ingiusti) pregiudizi.

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