Akhenaton il faraone eretico

Akhenaton il faraone eretico - Nagib Mahfuz

Oggi vi parlo di un altro romanzo dello scrittore egiziano premio Nobel della letteratura Nagib Mahfuz. Il titolo del libro è Akhenaton il faraone eretico, un romanzo davvero molto bello scritto nel 1985. Un nuovo lavoro dedicato all’affascinante mondo dell’antico Egitto e alle sue tradizioni misteriose, un racconto emozionante che ha come protagonista uno dei faraoni più famosi e più discussi della storia.

Poco dopo la fine del regno di Akhenaton, il giovane Miri-Mon chiede a suo padre il permesso di intraprendere un viaggio in Egitto per incontrare le persone che, nel bene e nel male, furono vicine a questo faraone. Il suo desiderio è scoprire la verità su questo sovrano che cercò di imporre all’Egitto una religione monoteista portando il regno verso la guerra civile e la distruzione. Incontrerà sacerdoti, generali e consiglieri del re, riuscendo a parlare anche con la regina Nefertiti, moglie di Akhenaton, portando alla luce vecchi rancori e amori incondizionati. Il viaggio gli permetterà di dipingere un ritratto stupendo ed emozionante di un faraone che non ebbe paura di sfidare le millenarie tradizioni dell’Egitto.

Akhenaton il faraone eretico è un romanzo davvero molto particolare: diviso in quattordici capitoli dedicati ad altrettante personalità più o meno celebri vissute durante il regno di Akhenaton e a lui vicine, ricostruisce le vicende che hanno reso questo sovrano immortale nella storia dell’antico Egitto.

Appartenente alla XVIII dinastia, Akhenaton salì al trono dopo la morte del padre Tutmosi III ed ebbe come unico scopo la conversione dell’Egitto a una religione monoteista dedicata al grande dio Aton. Sposato con la bellissima Nefertiti, si battè contro le millenarie tradizioni e le molteplici divinità del regno predicando la grandezza di Aton e la potenza dell’amore. Il suo comportamento trascinò l’Egitto sull’orlo della guerra civile e ben presto fu nominato un nuovo sovrano per porre fine alla follia del re: Tutankhamon.

Il romanzo scrito da Mahfuz traccia un ritratto contraddittorio di questo grande re tramite le voci di personaggi che lo hanno amato e sostenuto, come la regina Nefertiti, e di quelli che invece lo consideravano un folle del tutto incapace di governare. Leggendo questo libro si incontrano grandi personalità della storia egizia: il saggio Ay, padre di Nefertiti e futuro sovrano dopo la morte di Tutankhamon; la regina Tiyi, moglie di Tutmosi III e madre di Akhenaton; Horemhab, capo della polizia del regno; Nefertiti, la bellissima regina sposa di Akhenaton.

In ogni capitolo ci si ritrova di fronte a un racconto carico di emozione e di malinconia, nel quale l’intervistato descrive Akhenaton e il suo regno in modo molto intimo e personale: c’è chi lo ritiene un grande uomo, saggio e chiamato da dio e chi invece lo ha sempre considerato folle, infermo ed effemminato che con la sua pazzia ha portato l’Egitto verso la rovina.

La storia di Akhenaton è senza dubbio una delle più affascinanti e ancora oggi è difficile stabilire se si sia trattato solo di follia o se invece l’Egitto ha conosciuto un uomo ambizioso e lungimirante. La verità è che l’Egitto non era pronto a un cambiamento del genere e il grande progetto di rivoluzione religiosa del faraone era destinato in ogni caso al fallimento.

Leggendo questo romanzo ho percepito davvero le emozioni dei personaggi, come fossi stato lì tra loro. Nagib Mahfuz è riuscito a dipingere un ritratto straordinario di un uomo senza tempo, immortale rappresentate di un periodo storico tra i più belli di sempre e destinato suo malgrado a essere ricordato nei secoli col l’appellativo di Faraone Eretico.

Un romanzo che consiglio a tutti coloro che hanno voglia di fare un salto nel passato e di immergersi nel magico mondo dell’antico Egitto. Nagib Mahfuz è stata per me una grande e piacevole scoperta, uno stile unico capace di esaltare la storia di una terra da sempre ricca di misteri e bellezza.


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