Il sentiero dei nidi di ragno

Il sentiero dei nidi di ragno - Italo Calvino

Ho letto Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino diversi anni fa e un vago ricordo positivo è tutto ciò che era rimasto nella mia memoria. Quando passa molto tempo spesso succede di non ricordare quasi nulla e alla domanda “Lo hai letto? Com’è?” poter rispondere con un vago “Sì, l’ho letto un po’ di tempo fa…ricordo che mi era piaciuto”.

Così ho deciso di rinfrescarmi la memoria in questo torrido agosto rileggendo questo romanzo per potervi raccontare qualcosa di più.

Pin è un bambino orfano di dieci anni che vive con la sorella prostituta in un piccolo paese ligure durante il periodo della resistenza partigiana nella Seconda Guerra Mondiale. Fondamentalmente solo e infelice, Pin cerca l’amicizia di ragazzi e adulti attraverso scherzi e prese in giro, senza però riuscire mai a costruire un vero rapporto con nessuno. Dopo aver rubato la pistola ad un ufficiale tedesco, amante della sorella, Pin si trova di fronte all’aspetto più duro della guerra: interrogatori, tradimenti, prigioni e conflitti tra i fascisti e la resistenza partigiana.

Ma Pin sa che esiste un posto dove rifugiarsi, un luogo speciale dove fanno il nido i ragni che solo lui conosce e dove, un giorno, porterà un vero amico.

Il sentiero dei nidi di ragno, pubblicato per la prima volta nel 1947, è prima di tutto la storia di un bambino in cerca di un amico ed è proprio questo aspetto a rendere questo romanzo speciale. Tutta la narrazione ruota intorno a Pin e a noi è permesso vedere solo quello che lui vede. Non si tratta quindi di un racconto di guerra: i conflitti, la resistenza partigiana, il fascismo, l’occupazione tedesca, tutto fa da contorno, mentre la nostra attenzione viene portata su Pin e la sua difficile vita.

Utilizzando spesso un linguaggio forte, Calvino riesce a mettere in risalto la profonda infelicità di Pin: gli scherzi e le prese in giro, gli insulti e i comportamenti spesso troppo adulti, servono solo a mascherare agli occhi dei grandi il suo essere bambino e il suo grande bisogno di attenzioni, di affetto e di sicurezza.

Non vi svelo nulla di più, ma l’immagine finale del libro è veramente stupenda e emozionante. Fatemi sapere cosa ne pensate!


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