Una posizione scomoda

Una posizione scomoda - Francesco Muzzopappa

Il romanzo di oggi mi è stato caldamente consigliato da Claudia, amica ed ex collega che, dopo avermi sopportato quotidianamente per qualche anno, evidentemente conosce benissimo i miei gusti. Si tratta di Una posizione scomoda di Francesco Muzzopappa, un racconto leggero, ironico e incredibilmente divertente.

Fabio è un giovane diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dopo aver terminato gli studi con ottimi risultati, si trova alla disperata ricerca del lavoro dei sogni che non arriva. La sua vita prende una piega inaspettata e decisamente sopra le righe nel momento in cui decide di accettare un lavoro come sceneggiatore di film pornografici. Tra adattamenti a luci rosse di grandi classici, compagnie bizzarre e genitori sui generis, Fabio cercherà in tutti i modi di realizzare i suoi sogni di sceneggiatore di film…tradizionali.

Una posizione scomoda di Francesco Muzzopappa è innanzitutto un romanzo che, nella sua stravaganza, risulta perfettamente verosimile: quanti di noi si trovano a fare un lavoro che non è certo quello per cui si ha studiato o quello desiderato? Va bene, forse non molti di noi sono finiti a lavorare nel porno, ma non è questo il punto.

Da sempre sono convinto che fare ridere sia una cosa molto difficile e farlo senza cadere nello stupido lo è ancora di più. Per uno scrittore è semplice far piangere e commuovere, bastano pochi ingredienti ben scelti, puntare sui cavalli vincenti – giovani, malattie, guerre, … – che il gioco è fatto; ma fare ridere? In Una posizione scomoda, Muzzopappa crea una serie di personaggi di sicuro sopra le righe, a tratti caricaturali, ma che non sono altro che estremizzazioni di personalità che bene o male tutti noi abbiamo avuto occasione di incontrare. Ho adorato Romina, l’eccentrica e simpaticissima trans proprietaria della Starlette, la casa di produzione di film a luci rosse per cui lavora il protagonista; un personaggio travolgente, che a modo suo sa essere affettuoso e generoso, anche con i punti esclamativi. Incredibili i genitori di Fabio, in particolar modo la madre, perfetta rappresentante dell’apprensiva mamma italiana che sviene al solo pensiero di vedere il figlio trasferirsi nel terrore che non sia in gradi di sopravvivere senza di lei; mi sono affezionato a Fabio, alla sua voglia di realizzarsi e ai suoi innumerevoli tentativi di salvare la sua immagine agli occhi di parenti, amici e colleghi. E che cosa dire dei titoli di celebri libri e film riadattati per adeguarsi ai nuovi e svestiti protagonisti? Non voglio anticiparvi nulla, ma il mio momento clou è legato a una breve ma intensa poesia, se così vogliamo dire: ammetto che lì sono morto dal ridere, con buona pace di chi mi stava accanto sul vagone.

Muzzopappa riesce a far divertire con un romanzo leggero e dalla trama molto semplice, farcito di un’ironia intelligente e popolato di personaggi ai quali è facilissimo affezionarsi. Ho letto Una posizione scomoda in un paio di giorni, sufficienti tuttavia a farmi sentire la mancanza di queste personalità travolgenti, irriverenti e a tratti anche un po’ frivole, perché no?

Il senso dell’umorismo e l’ironia sono cose molto personali, ma vi consiglio davvero questo romanzo di Francesco Muzzopappa per passare qualche ora spensierata in compagnia di Romina, Fabio e i suoi genitori, tra sceneggiature dai titoli inequivocabili, attori molto…dotati e situazioni esilaranti. Perché ogni tanto è bello perdersi tra le pagine di un libro e ridere di gusto, anche se si è circondati da decine di pendolari che ti fissano confusi.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: Una posizione scomoda
Autore: Francesco Muzzopappa
Editore: Fazi Editore
Anno di pubblicazione
: 2013
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