La strage degli imbecilli

La strage degli imbecilli - Carl Aderhold

Finito qualche giorno fa, finalmente riesco a parlarvi del romanzo La strage degli imbecilli di Carl Aderhold. Visto per la prima volta su Facebook, mi ha attirato subito, immagino per via di una innata affinità con il protagonista: ho l’impressione che la mia vita sia costellata da imbecilli e fantasticare di liberarsene una volta per tutte non può certo far male a qualcuno. Giusto?

Stanco di dividere la sua esistenza con personaggi dalla dubbia intelligenza, il protagonista di questo romanzo decide di mettere in atto un brillante piano che lo porterà a liberare il mondo dalla sua piaga peggiore: gli imbecilli. Strade, uffici, negozi, mare o montagna, ovunque ci sono imbecilli che con la loro stupidità rendono impossibile la vita di chi è capace di usare la testa. Quel che è peggio è che spesso hanno anche più successo degli altri. Una cosa intollerabile per il killer di imbecilli che, cominciando da piccoli animali saprà perfezionare la sua arte fino a che nessuno potrà più sfuggirgli: impiegati statali, guidatori idioti, vecchietti, negozianti, genitori incapaci, amici, contadini, cittadini e chi più ne ha più ne metta. Dove porterà questa carneficina? Il protagonista debellerà questa terribile piaga sociale o, alla fine, si ritroverà suo malgrado nella squadra tanto odiata?

La strage degli imbecilli è stato quello che possiamo definire un colpo di fulmine letterario: appena ho visto la copertina e ne ho letto la trama ho deciso che dovevo assolutamente leggerlo. Unico acquisto del mio pomeriggio al Book Pride di Milano, ero talmente curioso e avevo tali aspettative nei confronti di questo romanzo che ho deciso di leggerlo subito. Purtroppo però non è stato all’altezza delle aspettative.

La storia comincia nel migliore dei modi: irriverente, satirica e senza ombra di dubbio politicamente scorretta. L’obiettivo del protagonista – senza nome per ovvi motivi di sicurezza – è nobile: liberare la società dalla piaga degli imbecilli. Chi di noi non ha mai sognato di dare un pugno in faccia al cretino che in autostrada ti si incolla al sedere della macchina abbagliando come un ossesso quando tu stai già andando a 130 km/h? E chi non ha mai pensato di dare un’energica scrollata all’impiegato dello sportello – posta, asl, ferrovie, lascio a voi la scelta dell’ubicazione – affetto da uno sfacciato e volontario attacco narcolettico? Insomma, di imbecilli è pieno il mondo.

Per tutta la prima metà del romanzo, la scrittura è scorrevole, divertente quanto basta e assurda altrettanto: le discussioni con lo psicanalista, il pulmino di vecchietti rompipalle, l’impiegata della pubblica amministrazione pigra, tutti personaggi che è facile immaginare e personificare.

Poi però succede qualcosa, la storia ha un cedimento e la seconda metà diventa monotona, ripetitiva e confusa. Gli omicidi vengono fatti a caso, senza spiegazioni a favore del lettore e, soprattutto, senza un vero e proprio status condivisibile di imbecillità: pian piano le uccisioni diventano casuali e immotivate, chi viene ammazzato perché dice o fa qualcosa che al killer non sta bene, chi perché sostiene che vivere in campagna è bello o perché semplicemente ama il fai-da-te. Una serie infinita di omicidi che sembrano messi lì quasi allo scopo di riempire le pagine di un romanzo che poteva probabilmente finire prima.

A dire la verità mi immaginavo una storia sì assurda, ma un po’ più strutturata; un racconto nel quale anche il lettore avesse la possibilità di immedesimarsi e arrivare a pensare “beh, in effetti questo era proprio un imbecille” oppure “mamma mia, questo sembra proprio il mio collega…“. Purtroppo non succede e nonostante qualche risata e alcune innegabili perle di saggezza, La strage degli imbecilli non mi ha convinto lasciandomi con la sensazione di avere tra le mani il lavoro di un autore che ha voluto esagerare, passando da un umorismo irriverente e ricercato a uno un po’ più scontato e dozzinale. Ma come saggiamente insegna il romanzo, “tutti sanno che gli imbecilli non vengono mai sfiorati dal minimo dubbio” e mi domando se forse non sia io a non averlo capito fino in fondo. Lascio a voi l’ardua sentenza.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: La strage degli imbecilli (or. Mort aux cons)
Autore: Carl Aderhold
Traduttore: Federica Angelini
Editore: Fazi Editore
Anno di pubblicazione: 2015 (prima pubblicazione: 2007)
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Commenti

La strage degli imbecilli — 2 commenti

    • Guarda, non so che dirti. Sinceramente mi aspettavo una cosa un po’ diversa, ma magari si tratta di una scarsa affinità di senso dell’umorismo. Dovesse capitarti l’occasione magari potresti provare a dargli una sbirciata, però non so, non mi ha entusiasmato come speravo. Vediamo se si fa avanti qualche altro parere che sono curioso.

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