La fata carabina

La fata carabina - Daniel Pennac

Il romanzo di oggi è La fata carabina di Daniel Pennac (1987), secondo libro del ciclo dedicato alla strana e irresistibile famiglia Malaussène. Dopo aver letto Il paradiso degli orchi ho capito che non potevo assolutamente perdermi le altre avventure di questi bizzarri personaggi.

A Belleville un’anziana signora sta attraversando cautamente la strada: il freddo ha trasformato l’asfalto in una pericolosa lastra di ghiaccio, una vera trappola per le vecchie signore come lei. Nessuno si sarebbe mai immaginato di vedere la povera e pericolante vecchietta estrarre all’improvviso dalla borsetta una P38 e uccidere, con un colpo rapido e preciso, un giovane ispettore di polizia che si trovava a pochi passi da lei. Tra vecchietti killer, vecchietti uccisi a colpi di rasoio, vecchietti cantastorie e traffici di droga, Malaussène riuscirà ancora una volta a diventare inconsapevole capro espiatorio in una situazione più che mai al limite dell’assurdo.

Ho cominciato a leggere La fata carabina di Pennac aspettandomi un nuovo racconto totalmente dedicato a Benjamin Malaussène e alla sua numerosa famiglia. Come spesso accade sono stato smentito: in questo secondo romanzo i Malaussène rivestono un ruolo quasi secondario, comparendo solo a tratti per tutta la prima metà del racconto. Probabilmente a causa di questo, devo ammettere che all’inizio ho avuto qualche difficoltà nel lasciarmi coinvolgere dalla storia: quando parto con un’idea in testa ci metto un po’ ad accettare una nuova e inaspettata direzione.

Dopo qualche capitolo però ho capito che questo romanzo era diverso dal precedente: nel primo libro Pennac ci ha presentato questa bizzarra schiera di personaggi e ora comincia a portarci nel loro mondo. Ci mostra come e dove vivono, ci apre le porte di una Belleville ricca di altri nuovi personaggi e di avvenimenti fuori dal comune, molto spesso macabri. Pennac fa tutto questo con lo stile al quale ci ha già abituati, immergendo l’oggettiva crudeltà dei fatti in una narrazione leggera e umoristica, caratterizzata da situazioni e personaggi spesso caricaturali e grotteschi.

La storia raccontata ne La fata carabina è però un vero e proprio poliziesco, un’indagine ricca di inaspettati colpi di scena che diventa più avvincente a ogni pagina. Dopo un inizio incerto ho trovato questo romanzo davvero molto bello: nonostante non ruoti intorno a Malaussène e al suo essere capro espiatorio, questo libro è secondo me all’altezza del precedente. Consigliato a chi è in cerca di un romanzo leggero e divertente, ma allo stesso tempo capace di tenere il lettore incollato alle pagine. Sebbene si tratti di storie fondamentalmente slegate fra loro, consiglo comunque di cominciare leggendo Il paradiso degli orchi: insomma, prima di entrare in casa di qualcuno mi sembra giusto fare le presentazioni come si deve.


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