Il paradiso degli orchi

Il paradiso degli orchi - Daniel Pennac

Oggi vi parlo de Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac, pubblicato nel 1985. Qualche tempo fa un’amica e collega mi aveva parlato di un certo Malaussène, personaggio strano e divertente nel quale in quel periodo rivedeva un po’ tutti noi dell’ufficio. L’episodio era ormai lontano nella memoria fino a quando, per caso, mi sono ritrovato tra le mani questo romanzo e, sorpresa!, ho riconosciuto il nome del protagonista. Non c’erano più scuse, dovevo sapere chi era il nostro alter-ego letterario!

La vita di Benjamin Malaussène è strana, incredibilmente e irrimediabilmente strana, a cominciare dalla sua bizzarra famiglia: Clara, sorella alle prese con la maturità e appassionata di fotografia al punto da puntare il suo famelico obiettivo su qualunque cosa osi solo passarle vicino; Therèse, sorella adolescente fissata con l’atrologia e dotata di poteri da sensitiva; Jeremy, fratellino troppo intelligente per la sua età; il Piccolo, solo cinque anni e con la fissazione per gli Orchi di Natale. Una madre sempre assente, che passa da casa solo per lasciare l’ultimo figlio avuto col fidanzato di turno e Théo, grande amico di Ben, che passa le giornate alla macchinetta delle fototessere dei Grandi Magazzini e bada a una schiera di vecchietti. E non dimentichiamo Julius, il simpatico cane epilettico.

Ma Benjamin ha anche un lavoro strano ai Grandi Magazzini dove svolge accuratamente la funzione di capro espiatorio prendendo sulle sue spalle tutte le lamentele dei clienti. E proprio ai Grandi Magazzini qualcuno decide di cominciare a fare esplodere bombe mietendo vittime e rendendo la vita del povero Ben ancora più complicata.

Non avevo mai letto nulla di Daniel Pennac e non potevo davvero desiderare di meglio per avvicinarmi a questo autore. Il paradiso degli orchi è un romanzo molto particolare che affianca personaggi eccessivi e caricaturali ad avvenimenti sanguinosi e terribili. Pennac mostra un’abilità sorprendente nell’amalganare questi due aspetti rendendo l’insieme piacevole, divertente e assolutamente ben riuscito.

La tragicità degli eventi è mitigata dall’eccentricità dei personaggi che li vivono e dalla narrazione in prima persona dello stesso Malaussène. Il risultato di questo variegato mix è una catena di avvenimenti surreali e tragicomici.

Una lettura leggera e rilassante, che riesce a strappare più di un sorriso. Vedrete che alla fine non potrete non amare Malaussène e la sua bizzarra ed eccentrica famiglia. Lo consiglio veramente a tutti!


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