L’acchiappasogni

L'acchiappasogni - Stephen King

Eccoci qua con la prima recensione del 2017, la prima dopo un bel po’ di tempo in effetti. Il libro è L’acchiappasogni di Stephen King che, già ve lo dico, non è secondo me tra i suoi migliori romanzi.

Scritto nel 2001 e diventato film già nel 2003, L’acchiappasogni racconta la storia di quattro amici d’infanzia, Pete, Beav, Henry e Jonesy, da sempre legati da una forte amicizia e anche da qualcosa in più, una sorta di connessione telepatica che li rende speciali. Tutto ha inizio il giorno in cui, ancora timidi e impacciati ragazzini, soccorrono Duddits, un bambino affetto da sindrome di Down, col quale instaurano un rapporto unico e indissolubile, che resiste anche alla distanza e al trascorrere degli anni.

La storia è ambientata nei boschi vicino Derry, nel Maine, la stessa allegra cittadina già visitata dal simpatico clown Pennywise, più conosciuto come IT. Come ogni anno i quattro protagonisti si recano all’Hole in the Wall, una baita nei boschi, per passare una settimana immersi nella natura, tra battute di caccia e vecchi ricordi. Tutto comincerà ad andar male quando nello stesso bosco faranno la loro apparizione degli esseri venuti da molto lontano e che non sembrano avere buonissime intenzioni.

Probabilmente in molti non saranno d’accordo, ma leggendo L’acchiappasogni ho trovato due problemi: la lunghezza e un’iniziale mancanza di empatia nei confronti dei protagonisti.

Considerando i fatti contenuti nella storia, il romanzo è secondo me decisamente troppo lungo, a tratti dispersivo. Per carità, Stephen King è sempre Stephen King e anche quando si dilunga sa farlo con un certo stile, tuttavia il tutto procede molto lentamente, basti pensare che quasi la metà del libro, in sostanza, è un inseguimento in auto.

Più grave, se così vogliamo dire, è la distanza che ho percepito nei confronti dei protagonisti, soprattutto nella prima metà del romanzo: forse a causa dei molti riferimenti a fatti e cose che saranno spiegati nel corso della storia, inizialmente ho avuto serie difficoltà a immedesimarmi nei protagonisti e a provare per loro un qualsiasi tipo di emozione. Anche nelle situazioni più tese o tragiche (e di cose gliene capitano eh) io non provavo niente. Mi trovavo a pensare solo “Ah, o povero. Beh, si riprenderà.” Nella seconda parte tutto migliora, molti dei sottintesi e dei riferimenti iniziali si chiariscono e finalmente si riesce a conoscere meglio Beav, Pete, Henry e Jonesy.

Non mancano cliché tipici della letteratura e della filmografia americana, come il solito militare crudele per il solo gusto di esserlo: già visto e alla lunga dà un po’ noia. Nel complesso la storia è interessante e coinvolgente, ma come detto non la migliore di questo autore.

Punto a favore invece la presenza di Duddits, bambino nei flashback dei protagonisti e adulto all’epoca dei fatti narrati, è probabilmente il personaggio più interessante e con cui si crea un legame emotivo maggiore.

Ho infine scoperto che il film è presente su Netflix quindi, prossimamente, lo guarderò e con il libro ancora fresco in mente prevedo un confronto sanguinario. Vi farò sapere.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: L’acchiappasogni (or. Dreamcatcher)
Autore: Stephen king
Traduttore:
Editore: Sperling & Kupfer

Anno di pubblicazione: 2013 (prima ed. originale 2001)
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