Il gatto nero

Il gatto nero - Edgar Allan Poe

Oggi ho deciso di allontanarmi momentaneamente dai romanzi per parlarvi di Il gatto nero, un racconto scritto nel 1843 da Edgar Allan Poe. Di solito non faccio recensioni di racconti perché, vista la loro lunghezza, risulta un po’ difficile. Questa volta però ho diceso di fare un’eccezione perché secondo me ne vale davvero la pena.

Alla vigilia della sua morte, un uomo decide di raccontare la sua storia, stanco di tenere per sé il terribile senso di colpa che affligge la sua coscienza. Sa che probabilmente non sarà creduto, ma non gli importa. L’uomo comincia parlando di sé e raccontando come in passato sia stato un uomo per bene, amante degli animali e innamorato della moglie con la quale viveva felice insieme a Plutone, il loro bellissimo gatto nero. Dopo qualche tempo l’uomo si rende conto di divenire sempre più intollerante nei confronti del gatto e di sopportare sempre più a fatica la sua presenza; sentimenti negativi che si fanno strada sempre più prepotentemente nella sua mente fino a quando una sera, ubriaco, la violenza a lungo soffocata esplode dirompente dando inizio a un’inarrestabile discesa verso l’oblio più oscuro.

Ho letto Il gatto nero di Poe qualche settimana fa e ne sono rimasto davvero colpito. Il racconto è avvolto da un’atmosfera molto cupa e la narrazione in prima persona rende l’insieme ancora più coinvolgente ed emozionante. Si tratta solo di poche pagine, una lettura davvero molto breve, ma capace di ipnotizzare il lettore come pochi romanzi sanno fare. Non mancano scene piuttosto forti e macabre, ma, d’altra parte, stiamo parlando di un racconto del terrore scritto da Edgar Allan Poe e non ci si potrebbe aspettare niente di meno.

Tutto il racconto ruota intorno al protagonista, con la sua graduale discesa verso la follia, e al suo gatto nero Plutone, unico essere in grado di percepire ciò che sta succedendo al suo padrone e, per questo, il primo a essere travolto dalla sua inarrestabile esplosione di violenza. Scorrendo le poche pagine di questo racconto, si riesce quasi a percepire l’estenuante lotta interiore di un uomo che, sebbene sia consapevole della terribile malvagità annidata all’interno della sua mente, non può fare nulla per fermarla ed è costretto a lasciarsi trascinare inerme verso un tragico epilogo.

Vi consiglio davvero di leggere Il gatto nero e, se avete un e-reader, vi segnalo che potete scaricarlo gratuitamente dalla sezione Pubblico Dominio del sito Feedbooks. Se amate il genere e avete voglia di passare una mezz’ora con il fiato sospeso, vi assicuro che ne vale davvero la pena.


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