Segreto fra le righe

Segreto fra le righe - Fabio Marazzoli

Qualche tempo fa ho letto e vi ho parlato del romanzo Un vecchio tappeto persiano di Fabio Marazzoli, oggi vi parlo invece del suo romanzo Segreto fra le righe, una nuova indagine del commissario Cantagallo.

Segreto fra le righe è un romanzo piuttosto breve ambientato in un piccolo e immaginario paese costiero della Toscana dove Cantagallo si trova in vacanza con la famiglia. Come spesso succede anche nella vita reale, il lavoro non ti abbandona nemmeno in ferie e quindi ecco ci scappa il morto.

La vittima è un giovane muratore all’apparenza morto a causa di un’accidentale caduta dagli scogli avvenuta durante la notte. Fin da subito al commissario Cantagallo, interpellato in qualità di consulente alle indagini, qualcosa non torna: quello che sembra un incidente ha tutta l’aria di essere nientemeno che un omicidio.

Come nel precedente romanzo, Marazzoli immerge le indagini in un contesto di vita quotidiana: piccoli vicissitudini famigliari, riflessioni personali dei personaggi e altro ancora fanno da contorno a quella che è poi la vera e propria soluzione del caso.

Devo dire che in Segreto fra le righe questo aspetto è forse un po’ troppo estremizzato e l’indagine risulta alle volte un po’ messa in ombra da fatti e dialoghi non sempre connessi alla storia. Alla fine del romanzo si ha un po’ la sensazione che l’aspetto investigativo, a conti fatti, occupi poco spazio. D’altro canto è anche vero che si tratta di un romanzo piuttosto breve quindi la scelta potrebbe essere voluta, ma non mi sarebbe dispiaciuto uno sviluppo più articolato dell’indagine, soprattutto ripensando ad alcuni passaggi, anche importanti per la risoluzione del caso, che vengono forse esauriti con troppa rapidità e semplicità.

Dal punto di vista stilistico, ho con piacere notato la quasi totale scomparsa del virgolettato nel testo, dettaglio che non mi aveva entusiasmato nel precedente libro.

Nel complesso Segreto fra le righe è un romanzo leggero e piacevole che ha accompagnato i miei spostamenti pendolari per qualche giorno insieme a un simpatico gruppetto di personaggi che hanno conservato la semplicità e la genuinità che li aveva caratterizzati già nel precedente libro.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: Segreto fra le righe
Autore: Fabio Marazzoli
Editore: Cavinato Editore
Anno di pubblicazione: 2014
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Commenti

Segreto fra le righe — 2 commenti

  1. Buongiorno Fabio e grazie di aver letto il giallo del commissario Cantagallo.

    Mi fa piacere che abbia apprezzato anche questa storia estiva e le sono grato degli utili consigli che mi ha indicato. Proprio su uno di questi dovrò soffermare la mia attenzione per il prossimo giallo di mare.
    Per quello che riguarda lo “spazio investigativo” all’interno del giallo, fornisco la ragione di questo nella nota alla fine del libro. Nel senso che, visto il tempo ristretto a disposizione del commissario Cantagallo e l’ambiente circoscritto in cui è stato commesso il crimine, non si tratta di un’indagine vera e propria ma semmai di un’inchiesta. Nell’inchiesta tutto si muove più rapidamente perché Cantagallo non ha tempo da perdere e necessariamente c’è poco spazio per i lunghi ragionamenti e le investigazioni ad ampio raggio. Del resto l’indagine non è sua ma dei Carabinieri del posto. Di conseguenza il commissario, visto che è in ferie, non vuole stare sul caso 24 ore su 24 come farebbe in commissariato. Vuole staccare un po’ la spina. Spero di essere stato chiaro per fare capire la motivazione dei tempi rapidi e delle zone in ombra.

    Detto questo, resta il fatto che farò tesoro del suo importante consiglio per ampliare lo spazio investigativo nel prossimo giallo estivo che ho in corso di stesura.

    Sempre onorato di vedere i miei gialli fra i suoi libri letti, la saluto cordialmente e saluto anche tutti i lettori del suo interessantissimo blog di libri.

    Fabio Marazzoli

    • Buongiorno Fabio e grazie per essere passato sul blog! Immaginavo che lo spazio concesso all’indagine fosse dovuto a una precisa scelta, ma la verità è che da lettore amante di questo genere narrativo non ne ho mai abbastanza :)
      Come dico sempre, i miei commenti sono assolutamente da lettore amatoriale e quindi senza alcuna pretesa di critica o insegnamento, ma apprezzo molto gli autori che amano confrontarsi e discutere con i propri lettori, penso ne possa nascere spesso qualcosa di utile per entrambi.
      Buona scrittura e alla prossima!
      Fabio

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