L’aquila e la piovra

L'aquila e la priovra - Gianni Palagonia

Finalmente vi parlo del romanzo noir L’aquila e la piovra di Gianni Palagoinia, pseudonimo di un poliziotto siciliano. La lettura di questo libro mi ha accompagnato per quasi tre settimane e mi ha permesso di conoscere un paese verso il quale, inutile negarlo, i preconcetti sono molti e diffusi.

Luglio 2006. Gianni Palagonia viene inviato a Tirana per prendere parte a delle indagini sulla mafia albanese e sul suo rapporto con quella italiana. Una lunga trasferta che lo porterà a vivere in un paese straniero verso cui i pregiudizi non mancano, che metterà a rischio la sua vita e lo farà confrontare con il Kanun, un antico codice che regola le faide oggi proibito dalla legge, ma dalla stessa ignorato. Ben presto l’Albania gli svelerà anche il suo lato più bello, fatto di accoglienza, onore, rispetto e orgoglio, un paese e un popolo che, nonostante i pregiudizi iniziali, sapranno rubare il cuore di Gianni.

L’aquila e la piovra è prima di tutto un romanzo di vita vissuta liberamente basato sulla reale esperienza di Palagonia come poliziotto di collegamento nelle indagini congiunte di Italia e Albania nei confronti delle relazioni mafiose tra i due paesi. Questo romanzo è un vero e proprio schiaffo al lettore che, credo sia inutile negarlo, è vittima di preconcetti nei confronti di un intero popolo; pregiudizi che nascono dagli atti di criminalità compiuti da clandestini o immigrati di cui sentiamo parlare al telegiornale e che, per un principio non chiaro, vengono estesi a tutti gli altri: se uno è criminale allora lo sono tutti. Un principio che non risparmia nessuno, neanche noi italiani che, all’estero, evochiamo l’immagine della mafia al pari di quella della pizza. Un modo di pensare che forse sarebbe il caso di rivedere.

In questo romanzo Gianni Palagonia condivide prima di tutto il suo cambiamento, la sua lenta ma profonda svolta personale che lo porterà ad abbandonare le opinioni precostituite di fronte alla loro evidente infondatezza: Palagonia sarà accettato da un popolo che fa dell’accoglienza una sua regola di vita nonostante le difficoltà, un popolo che uscito da una guerra civile si è trovato catapultato nel ventunesimo secolo impreparato e vittima di chi lo governa in un sistema nel quale la corruzione è estremamente radicata e rende molto difficile, se non impossibile, il cambiamento e il riscatto sociale.

Con L’aquila e la piovra Gianni Palagonia ci racconta l’Albania per come l’ha vista e vissuta, ci parla di mafia, corruzione, allenze pericolose, droga e del Kanun, un antico sistema di leggi che regola le faide e che impone, ad esempio, la vendetta per l’omicidio sul colpevole o sui suoi parenti, figli compresi, costringendo intere famiglie a vivere tutta la vita da reclusi per paura di essere ammazzati, senza poter lavorare e sopravvivendo solo grazie alla solidarietà altrui; ma ci parla anche di profonde amicizie, di amori, di altruismo, di una grande forza e del desiderio orgoglioso di un popolo che cerca di cambiare le cose.

Consiglio L’aquila e la piovra a chi abbia voglia di provare a scalfire quel muro di pregiudizi che la nostra mente ha costruito e che spesso poggia le sue fondamenta sull’ignoranza di chi, per forza o per scelta, non sa cosa ci sia davvero dall’altra parte.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: L’aquila e la piovra
Autore: Gianni Palagonia
Editore: Edizioni Cento Autori
Anno di pubblicazione: 2015


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