I sette quadranti

I sette quadranti - Agatha Christie

Dopo quasi un mese di pausa estiva eccomi tornato per riprendere la normale attività del blog a cominciare dalla recensione del romanzo giallo I sette quadranti scritto da Agatha Christie e pubblicato la prima volta nel 1929. Si tratta di un romanzo un po’ particolare che si discosta dal genere classico di questa autrice.

Durante il soggiorno in una lussuosa villa, un gruppo di ragazzi decide di organizzare uno scherzo all’amico e collega Gerald Wade, famoso per le sue lunghe dormite mattutine decidendo di posizionare otto sveglie sotto il suo letto. Un terribile fatto trasformerà però il perfido scherzo in tragedia. Sarà la coraggiosa e avventata Bundle a indagare sul mistero trovandosi invischiata in una complessa rete fatta di omicidi, spionaggio e società segrete.

I sette quadranti non è probabilmente uno dei romanzi più famosi di Agatha Christie ed è uno dei primi da lei scritti. Caratterizzato da uno stile differente da quello a cui siamo abituati, si discosta dal filone giallo più classico prendendo la strada del romanzo di spionaggio internazionale: numerosi personaggi calcano la scena, la storia si sposta in differenti luoghi e non vede la partecipazione dei due celebri personaggi da lei creati, Miss Marple e Poirot.

Ho trovato la prima parte del romanzo un po’ troppo caotica a causa dei molti personaggi che fanno la loro apparizione nel racconto. Inizialmente è impossibile capire quali di essi si riveleranno importanti e fondamentali per il proseguire della storia e inevitabilmente si cerca di tenere tutti a mente, nel mio caso con scarsi risultati.

Nella seconda metà, invece, si inizia a delineare più chiaramente il percorso seguito dalla narrazione e anche il lettore comincia ad aver più chiara l’importanza dei diversi personaggi. La storia si fa più intrigante e movimentata scivolando verso un finale assolutamente inaspettato in vero stile Christie anche se, per la prima volta, posso vantarmi di aver colto almeno in parte la conclusione. Nota di merito al personaggio di Boundle, giovane ragazza della borghesia inglese dal carattere indipendente e intraprendente, che regala alla storia una marcia in più.

I sette quadranti è un romanzo leggero e scorrevole e, come tutti i libri di Agatha Christie, si presta a una lettura piacevole, poco impegnativa e di grande intrattenimento. Ammetto però che, per mio gusto, non si tratta di uno dei suoi migliori lavori e che la preferisco nelle sue sempre brillanti prove di giallista tradizionale.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: I sette quadranti (or. The seven dials mystery)
Autore: Agatha Christie
Traduttore: Enrico Piceni
Editore: Mondadori

Anno di pubblicazione: 1988 (prima pubblicazione: 1929)
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Commenti

I sette quadranti — 6 commenti

  1. Una parete del mio salotto è interamente occupata dai libri. Su una delle mensole ci sono i libri di Agatha Christie che formano una doppia fila. Quando ho voglia di leggere qualcosa di rassicurante, pesco da quella mensola perché so che ogni suo romanzo, alla fine, arriverà al punto. Pur attraverso intrecci complicati, rivelazioni e inganni, so che la sua logica non mi deluderà. Leggo libri di quasi ogni genere letterario e non sempre, arrivata in fondo, provo la stessa soddisfazione, lo stesso senso di aver letto una storia completa.
    Della Christie ho letto anche due libri sui suoi viaggi, passione comune: uno comodo, con tutti gli agi a cui l’aveva abituata il primo marito; l’altro, avventuroso e più appassionante, con il secondo marito archeologo in Siria. Vi stupirebbe scoprire la vera personalità di quella che appare come una gentildonna inglese con il pallino dei delitti.

    • Credo che la soddisfazione o l’insoddisfazione al termine di una lettura sia una componente tipica del vero lettore. Mi risulta difficile immaginare qualcuno che provi sempre le stesse sensazioni al termine di un libro, qualsiasi esso sia. Molto interessanti invece i due libri di Agatha Christie sui viaggi, non li ho mai letti. Come si intitolano? Grazie dei consigli!

  2. Bentornato, questo agosto sono stato a fare un bel giro ,con la mia famiglia,in Portogallo, e quello che mi ha colpito di piu’ e’ stato che in ogni angolo hanno delle bancherelle dove vendono libri nuovi e usati e questo succede in parecchie citta’.Poi torno in Italia e vado dai miei amici a Tropea e…. al posto della solita libreria (stravuota) dove ogni anno facevo un bel giretto quest’anno mi trovo una bella enoteca con prodotti locali(strapiena),pazienza.

    • Un vero peccato… purtroppo i negozi chiudono in continuazione e le librerie sono di sicuro una delle categorie più colpite da questo periodo di crisi. Certo, se i bevitori fossero andati con la stessa foga anche a leggere un libro forse sarebbe ancora lì.

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