La verità sul caso Harry Quebert

La verità sul caso Harry Quebert - Joël Dicker

Oggi vi parlo di un romanzo che ha spaccato a metà l’opinione dei lettori, La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker. Un giallo che mi è stato consiglato da diverse persone rimaste entusiaste dalla lettura e, allo stesso tempo, bistrattato da molte altre che lo hanno trovato del tutto scadente. Ero molto curioso di leggere questo libro e come a volte mi capita, non mi rivedo in nessuna delle due fazioni.

Marcus Goldman è un giovane scrittore di talento. Dopo un esordio esplosivo si ritrova travolto dal successo e dalla pressione che ne deriva. Il pubblico e il suo editore attendono con impazienza il suo secondo romanzo, ma Marcus non riesce più a scrivere, ha perso l’ispirazione. La sua unica speranza è riposta nelle mani del suo vecchio professore e amico Harry Quebert che da diversi anni vive ad Aurora, un piccolo paesino del New Hampshire. In cerca di ispirazione, Marcus si troverà invischiato in un caso vecchio di trent’anni: nel giardino di Harry viene ritrovato il cadavere di Nola, una quindicenne scomparsa nel lontano 1975. Tutte le prove portano a Quebert che viene accusato dell’omicidio della ragazza. Convinto della sua innocenza, Marcus comincerà un’indagine personale per trovare il vero colpevole, riportando alla luce verità nascoste da tempo e provando a salvare la sua vacillante carriera di scrittore.

Ammetto fin da ora che scrivere questa recensione mi mette un po’ in difficoltà: dopo aver sentito così tanti pareri a riguardo si tende inevitabilmente a esserne suggestionati. Cercherò comunque di raccontarvi il mio punto di vista su La verità sul caso Harry Quebert e lo farò affrontando separatamente alcuni aspetti a cominciare dalla storia d’amore intorno alla quale ruota tutto il racconto: la relazione tra Harry Quebert e la giovane Nola, un amore proibito e travolgente tra un uomo di 34 anni e una ragazzina di 15. Ammetto la mia difficoltà ad accettare che un sentimento di tale intensità possa scoppiare tra due persone così diverse a partire da un semplice sguardo, ma la cosa peggiore in assoluto sono i loro dialoghi a mio parere davvero troppo smielati e adolescenziali, cosa che potrebbe anche andare bene per Nola, ma Harry è un uomo fatto e finito e, onestamente, non conosco nessuno che parli in questo modo: “Mio angelo meraviglioso, un giorno tu e io balleremo. Te lo prometto.”; “Mio tesoro, sei un angelo e gli angeli non muoiono mai.”. O ancora, immaginarlo a una scrivania a riempire fogli con il suo nome… Insomma, una cosa degna dei peggiori Harmony. Di sicuro il punto debole del romanzo.

Alcuni personaggi secondari della storia, come la madre di Marcus e il suo editore, utilizzati dall’autore per spezzare il racconto con momenti leggeri e umoristici, se inizialmente sono piacevoli e divertenti, a lungo andare risultano grotteschi e ripetitivi diventando di fatto un po’ noiosi.

Veniamo ora all’aspetto fondamentale de La verità sul caso Harry Quebert: il giallo e tutto quello che lo circonda. Il libro, sebbene lungo, risulta estremamente scorrevole, coinvolgente e molto piacevole, forse solo un po’ ripetitivo nella parte centrale. La storia è ben scritta e ricca di colpi di scena imprevedibili concentrati proncipalmente nella parte finale del romanzo. Devo dire che si resta catturati dalla narrazione e la lettura procede davvero spedita senza mai annoiare. Il caso è intricato ma nel complesso ben gestito e i tasselli che via via vengono svelati si intersecano senza sbavature; solo alcuni dettagli del finale, che chiaramente non vi posso dire, risultano un tantino stiracchiati ma il risultato complessivo è comunque piacevole. Molto bello infine l’effetto del libro nel libro creato da Joël Dicker grazie al quale La verità sul caso Harry Quebert, narrato in prima persona da Marcus, risulta essere un libro che racconta se stesso.

La verità sul caso Harry Quebert è un romanzo leggero e coinvolgente, forse non il capolavoro che molti decantano ma di certo non un’oscenità illeggibile. Il problema più grande del romanzo è, come detto, la storia d’amore resa così simile a una sdolcinata telenovela da renderla quasi caricaturale e poco verosimile. Nonostante questo si tratta di un libro che mi sento di consigliare a chi è in cerca di una lettura avvincente e non troppo impegnata.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: La verità sul caso Harry Quebert (or. La vérité sur l’affaire Harry Quebert)
Autore: Joël Dicker
Traduttore: Vincenzo Vega
Editore: Bompiani
Anno di pubblicazione: 2013 (prima pubblicazione: 2012)
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Commenti

La verità sul caso Harry Quebert — 7 commenti

  1. IO non sono una grande lettrice ed ero molto scettica nell’iniziare un romanzo di queste dimensioni. Mi sono dovuta ricredere fin da subito. Scritto in modo veramente scorrevole, avvincente, dinamico.
    ad un centinaio di pagine dalla fine non mi andava di continuare perchè credevo che ormai tutto fosse stato svelato, ed invece il vero romanzo sta nelle ultime 100 pagine .
    mi mancherà adesso che l’ho finito

  2. Avevo aspettato di fare la lettura del libro prima di leggere la tua recensione per evitare di farmi influenzare.
    Sarai lieto (!) di sapere che mi trovo in quasi totale accordo con te. L’ho trovato solo leggermente prolisso, sebbene scorrevole. Forse un centinaio di pagine si sarebbero potute evitare.
    Però il giallo avvince e il finale è riuscito a sorprendermi (tranne alcuni coinvolgimenti che avevo subodorato).
    I dialoghi con Nola sono effettivamente di una banalità assurda, e anche la pagina finale de Le origini del male non è degna di un “capolavoro” caposaldo della letteratura americana. Diciamo che l’autore è un buon giallista ma per certe parti avrebbe dovuto chiedere aiuto a una Joyce Carrol Oates o a un Murakami.
    Un altro elemento di totale irrealtà è la collaborazione di Marcus con la polizia: ma quando mai! Altro che collaborazione e passaggio di documenti: nella realtà lo avrebbero ingabbiato immediatamente per ostacolo alle indagini.

    • Ah bene, sono contento! In effetti è vero: sarebbe finito dritto dritto in prigione. Comunque non è un brutto romanzo, scorrevole e ben scritto. Migliorabile di sicuro. Da come mi era stato decantato però mi aspettavo un capolavoro incredibile. Direi che gli possiamo dare una seconda possibilità quando pubblicherà un secondo romanzo.

  3. Ho letto questo libro il 7 settembre del 2013 e dalla prima pagina fino all’ultima mi ha catturato e incuriosito.Anche a me la storia d’amore e’ sembrata fuori luogo,soprattutto nei dialoghi,ma a parte questo, il libro mi son sentito di consigliarlo ad una mia cara amica, anche lei appassionata di libri e…… be’ a lei non e’ piaciuto per niente. BUONA LETTURA SEMPRE…… CIAO TOMMASO

    • I pareri su questo romanzo sono davvero contrastanti: a parte qualche eccezione le persone o lo esaltano o lo odiano terribilmente. I dialoghi sono davvero eccessivi e poco credibili, ma per il resto è stata una lettura piacevole. Buone letture anche a te.

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