Gli omicidi della “Z”

Gli omicidi della Z - Jefferson Farjeon

Con qualche giorno di ritardo, vi parlo finalmente del giallo Gli omicidi della “Z” di Joseph Jefferson Farjeon (I ed. or. 1932). Si tratta di un autore forse poco conosciuto in Italia che ho avuto modo di scoprire grazie alla collana I Bassotti di Polillo Editore, una serie di romanzi gialli degli anni ’30 e ’40 fino a oggi inediti nel nostro paese.

Dopo un lungo viaggio, il giovane Richard Temperley arriva alla stazione di Euston. Sono ormai le cinque del mattino e affittare una stanza non ha senso. Per godere di un paio di ore di sonno, su consiglio di un premuroso facchino, decide quindi di approfittare della sala fumo di un albergo lì vicino. Mentre si reca verso la stanza e il tanto desiderato riposo, si imbatte in una giovane e bella ragazza dall’aria un po’ agitata che si allontana piuttosto di fretta. Cosa l’avrà turbata in quel modo? La risposta non tarda ad arrivare: quando Temperley entra nella sala fumo scorge subito un uomo su una delle poltrone, un uomo che ha già avuto occasione di conoscere in treno, una persona sgradevole che ha russato per tutto il viaggio. Anche lui lì a dormire. Temperley si rende presto conto che il fastidioso compagno di viaggio non sta affatto dormendo, è morto. Che cosa ha a che fare con tutto questo la giovane donna? Può una ragazza così bella e affascinante essere coinvolta nel delitto? Richard ha tutta l’intenzione di scoprirlo.

Gli omicidi della “Z” di Joseph Jefferson Farjeon è un romanzo che ho comprato praticamente al buio e che si è rivelato una lettura molto piacevole e leggera. La trama è ben costruita e articolata ed è arricchita da personaggi molto interessanti e dotati di una forte personalità a cominciare dal protagonista, un giovane combattuto tra il senso del dovere verso la polizia e la legge e il desiderio suscitato in lui dalla bellissima ragazza che ha visto allontanarsi di corsa dal luogo dell’omicidio. Farjeon ha saputo condire il romanzo di una piacevole ironia lasciata nelle mani del protagonista che spesso riesce a rubare un sorriso al lettore. Proprio questo aspetto rende il racconto piacevole e fa nascere un’inevitabile simpatia nei confronti del povero Temperley, un ragazzo del tutto normale che, stordito dalle emozioni suscitate in lui da una bellissima sconosciuta, si trova coinvolto in una vicenda decisamente al di fuori della sua quotidianità. Ho davvero molto apprezzato anche i brevi e divertenti dialoghi tra lui e la sorella, personaggio secondario davvero fuori dalle righe.

Tutta la storia si regge sull’abilità dell’autore di svelare a piccolissime dosi il mistero che circonda la giovane donna e l’omicidio, tenendo il lettore sulle spine fino all’ultimo. Nonostante si tratti di una lettura molto scorrevole, in alcuni punti la storia sarebbe potuta essere accorciata senza perdere in efficacia e credibilità.

L’unico aspetto sul quale non sono stato completamente soddisfatto è il finale, non tanto per quanto riguarda la parte investigativa che viene perfettamente risolta, quanto invece per i retroscena di tutta la vicenda: mi sarebbe piaciuto conoscere qualche dettaglio in più. Un aspetto di sicuro non indispensabile per il racconto ma che, non lo nego, mi avrebbe fatto piacere.

Detto questo, Gli omicidi della “Z” di Joseph Jefferson Farjeon è un romanzo giallo molto carino, una lettura piacevole e leggera perfetta per gli amanti del genere. Forse non un libro memorabile, ma senza dubbio un romanzo che consiglio.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: Gli omicidi della “Z” (or. The ‘Z’ murders)
Autore: Jefferson Farjeon
Traduttore: Bruno Amato
Editore: Polillo Editore
Anno di pubblicazione: 2013 (prima pubblicazione: 1932)


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>