Soglia critica

Soglia Critica - Alessandro Prandini

Oggi vi parlo di un italianissimo romanzo giallo, Soglia critica di Alessandro Prandini del 2013. Nonostante si tratti del secondo romanzo di questo autore che ha come protagonisti il commissario Scozia e il vicecommissario Fiorentino, è il primo che leggo e devo dire che è stata una piacevole sorpresa.

In pochi giorni due omicidi colpiscono una soleggiata Bologna. Le vittime sono due donne, ritrovate morte soffocate nel mezzo di una scena del crimine molto particolare: entrambe sono state ritrovate nude nella loro camera da letto, al loro fianco una scala e una copia del libro Bel Ami. Tutto fa pensare all’opera di un serial killer, ma per il commissario Scozia c’è sotto dell’altro. Aiutato dal vicecommissario Sara Fiorentino cercherà di fare luce su questi delitti prima che l’assassino torni a colpire di nuovo.

Ho cominciato Soglia critica con un misto di curiosità e titubanza, cosa che mi succede sempre quando ho davanti un giallo o un thriller, due generi che amo particolarmente, e un autore sconosciuto: c’è sempre la paura di restare delusi. Devo invece ammettere che Alessandro Prandini è stato una vera e propria sorpresa: dopo un’iniziale incertezza nelle prime pagine, sono entrato in sintonia con lo stile essenziale e diretto di questo autore. La sua narrazione è pulita e priva di divagazioni, perfetta per il genere ed è una cosa che apprezzo davvero molto; si nota subito la totale assenza di eccessi: nessun dettaglio macabro sugli omicidi, nessuna minuziosa descrizione di scene di sesso, nessun comportamento eccentrico dei personaggi.

Un altro punto di forza sono i due protagonisti principali, Scozia e Fiorentino dei quali salta all’occhio la normalità, cosa non comune nei romanzi del genere dove spesso l’investigatore ha caratteristiche da super-uomo. In questo romanzo il lettore si trova di fronte e due personaggi molto umani, con pregi, difetti e insicurezze.

La trama rispecchia i canoni classici del romanzo poliziesco senza particolari virtuosismi e, al tempo stesso, senza mai cadere nel banale e nello scontato riuscendo a dare vita a una storia originale e coinvolgente.

Dopo aver letto Soglia critica, credo proprio che cercherò di recuperare anche il romanzo precedente e che seguirò il commissario Scozia in quelli che, speriamo, saranno i suoi casi futuri.


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