La corporazione dei maghi

La corporazione dei maghi - Trudi Canavan

Praticamente appena chiuso, ma eccomi qui a parlarvi del romanzo fantasy La corporazione dei maghi di Trudi Canavan, pubblicato nel 2001. Questo libro è stata una vera scoperta e per questo devo ringraziare chi me lo ha regalato!

Primo libro della trilogia Il mago nero, mi ha colpito in modo particolare per alcuni aspetti dei quali vi scrivo senza perdere altro tempo.

A Imardin, nella regione di Kyralia, è un giorno particolare, il giorno dell’Epurazione. Ogni anno durante questa ricorrenza, la Corporazione dei maghi scende in città per cacciare nei bassifondi tutti i mendicanti, i senzatetto e chiunque sia considerato un potenziale criminale. Per protestare contro questo ingiusto trattamento, gli abitanti dei bassifondi si radunano nella piazza del Nord per lanciare pietre contro i maghi, pur sapendo che non potranno nemmeno sfiorarli a causa del potente scudo magico che li protegge.

Qualcosa però è destinato a cambiare: la giovane Sonea riesce a superare la barriera e a colpire un mago con una pietra. Tra l’esultanza della folla, ancora incredula e stordita, Sonea si renderà presto conto che ciò che ha fatto altro non è che magia. La sorpresa lascerà ben presto il posto alla paura perché nessun mago può esistere al di fuori della Corporazione.

Da questo giorno per Sonea inizia una fuga senza tregua dalle persone che da sempre, ubbidendo al volere del Re, trattano quelli come lei alla stregua di animali. A nulla serviranno le promesse di aiuto e di accoglienza della Corporazione, perché tutti sanno che solo gli abitanti delle Case, soltanto i ricchi, possono diventare maghi e che per i poveri come lei non c’è posto. Per Sonea l’unica possibilità di salvezza e nascondersi, ma ben presto scoprirà che non è facile celarsi a un mago.

La corporazione dei maghi è un fantasy decisamente particolare ed è proprio per questo che l’ho molto apprezzato. Ciò che veramente mi ha colpito è stata la scelta dell’autrice di far ruotare tutto il primo libro intorno alla protagonista Sonea e al mondo in cui vive e questo permette al lettore di conoscerla veramente, di scoprirne le qualità e i difetti e di comprendere pienamente il forte disagio sociale in cui si trova.

Trudi Canavan descrive in questo libro un mondo spaccato a metà da rancori e pregiudizi accumulati nel tempo, un mondo dove ricchi e poveri si trovano su due piani paralleli, senza punti di incontro. Leggendo il libro ci si trova immersi in questa difficile situazione sociale attraverso gli occhi di chi la vive, purtroppo, dalla parte sfortunata. Un punto di incontro però esiste proprio in Sonea, una ragazza povera che improvvisamente si scopre dotata di grandi poteri, prerogativa dei più ricchi.

Nel libro non troverete facili esaltazioni della magia, mirabolanti esplosioni di potere o incredibili prove di potenza ed è proprio questo, secondo me, che rende questo romanzo speciale. Lo consiglio veramente anche a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questo genere.


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