La paura del saggio

La paura del saggio - Patrick Rothfuss

Oggi vi parlo del romanzo fantasy La paura del saggio di Patrick Rothfuss, secondo libro della trilogia Le cronache dell’assassino del re, del 2011. Qualche settimana fa vi avevo già parlato del primo libro, Il nome del vento, romanzo veramente ben scritto e avvincente.

In attesa dell’uscita dell’ultimo capitolo della trilogia, vi racconto un po’ di questo secondo incredibile romanzo.

La storia è inizialmente ambientata all’Accademia, scuola di arti magiche a alchemiche dove Kvothe sta portando avanti con successo i suoi studi per diventare un arcanista. Tuttavia la serenità e la tranquillità sono destinate a finire presto: dopo un litigio con un compagno di studi, Kvothe è costretto ad allontanarsi dalla scuola per intraprendere un lungo viaggio che lo porterà ad esplorare terre lontane e a incontrare culture e popoli fino ad allora conosciuti solo grazie alle pagine dei suoi libri.

Durante questo viaggio Kvothe imparerà a combattere come un vero guerriero, apprenderà magie e accrescerà i suoi poteri dando il via al percorso che lo porterà a diventare il grande eroe ed il terribile assassino di cui le leggende parlano.

Sarà, però, anche un perscorso di crescita personale, un viaggio dentro se stesso nel quale Kvothe imparerà a conoscersi profondamente, a capire i suoi limiti per cercare di superarli. Un viaggio nel quale il giovane ragazzo lascerà pian piano spazio all’uomo che è destinato a diventare.

A quattro anni dall’uscita del primo romanzo, La paura del saggio conferma le straordinarie doti letterarie di Patrick Rothfuss che ci ha regalato un nuovo, avvincente romanzo, una storia molto ben scritta che gira intorno ad un personaggio costruito in un modo sorprendente.

Se come me leggete mentre siete fuori, devo avvisarvi che La paura del saggio è un libro piuttosto voluminoso, che mi ha fatto guadagnare più di un commento tra l’allibito ed il divertito da parte di amici che mi vedevano girare con una specie di dizionario sottobraccio. Qui, forse per la prima volta, ho veramente rivalutato l’e-reader! Ma, credetemi, ne vale la pena!


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