Legione: River

Legione: River - Simona Colombo

Il post di oggi è dedicato al romanzo Legione: River di Simona Colombo, un libro che è rimasto nel mio Kindle parecchio tempo perché è sempre difficile affrontare il lavoro di qualcuno che, in qualche modo, si conosce: Simona infatti mi segue da tempo sul blog e con lei ho diversi scambi di opinioni in quanto accanita lettrice; allo stesso modo io seguo il suo blog Scritti a Penna e la sua pagina Facebook e questo mi ha permesso pian piano di scoprire qualcosa di lei. Alla fine mi sono deciso a prendere in mano il suo romanzo e sono pronto a parlarvene.

La Legione Segreta è un’organizzazione mondiale che, da centinaia di anni, si occupa di indagare e studiare i misteri e gli eventi soprannaturali del mondo. Essere legionario è una scelta libera e significa partecipare a missioni affascinanti e spesso pericolose. Quando, a diciotto anni, il destino ha scelto per River questa strada, nessuno poteva immaginare che sarebbe diventato uno dei migliori nel suo campo almeno fino a quando decide di mollare tutto per cominciare una vita normale in compagnia della moglie Aurora e della figlia Maya. Ma ancora una volta è il destino a muovere i fili e River sara costretto a tornare nella Legione, per una missione pericolosa ed estremamente importante.

Avevo già letto qualcosa di Simona sul suo blog, principalmente brevi racconti, e avevo già avuto modo di apprezzarne lo stile, cosa che si è confermata con la lettura di questo romanzo. Trattandosi del primo libro di una serie, in Legione: River, Simona dà molto spazio all’aspetto descrittivo e introduttivo – chi sono i legionari, cos’è e cosa fa la Legione Segreta – e racconta principalmente la vita di River, protagonista indiscusso del libro.

La storia è avvincente e ho apprezzato la capacità di Simona di immergere il racconto nel mondo reale legandolo abilmente a avvenimenti storici quali imponenti eruzioni vulcaniche e guerre, senza però trascurare le leggende popolari. In alcuni passaggi, come il capitolo in cui viene descritta la tremenda eruzione del Krakatoa del 1883, la narrazione assume uno stile un po’ troppo vicino a quello del documentario. Sebbene il romanzo sia raccontato in terza persona, il narratore non è un personaggio noto o qualcuno che dichiaratamente racconta avvenimenti accaduti nel passato: il lettore tende quindi a immaginarlo come qualcuno che descrive fatti così come li vede in quel momento e questi passaggi di approfondita conoscenza dei fatti, seppur interessanti, danno la sensazione di essere estranei alla storia.

Oltre al protagonista, il romanzo presenta alcuni importanti personaggi secondari: Aurora e Tim, moglie e amico di infanzia di River, entrambi ex Legionari, e Maya, la figlia di River e Aurora, tutti e tre caratterizzati da grande personalità e presenza. Simona sviluppa molto bene il legame che esiste tra i diversi protagonisti, lasciando forse un po’ troppo accennata la vita da legionari di Tim e Aurora. Maya invece è un personaggio particolare: seppur solo virtualmente, conosco Simona da qualche tempo, e ho avuto la sensazione che questo personaggio fosse in qualche modo il suo riflesso nel romanzo, come se tramite Maya Simona avesse voluto inserire nel racconto qualcosa di se stessa. Ovviamente potrei sbagliare, sono solo sensazioni dettate da quel poco che so dell’autrice.

Nel complesso il reale e il fantastico si mescolano bene nel racconto, il Male rappresentato da entità demoniache e dalla malvagità umana è una scelta corretta per la tipologia di romanzo. Ho invece meno apprezzato i riferimenti a generici mostri, streghe, vampiri e licantropi, forse ormai troppo inflazionati.

Legione: River di Simona Colombo è stata una lettura piacevole che, nonostante i dettagli che vi ho descritto, mi ha coinvolto e convinto a continuare la saga.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: Legione: River
Autore: Simona Colombo
Editore: Autopubblicato
Anno di pubblicazione: 2014
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