Utopia morbida

Utopia morbida - Fabio Lastrucci

Oggi vi propongo un racconto di Fabio Lastrucci pubblicato nel 2014 dal titolo Utopia morbida. Nonostante non sia un grande esperto e almeno per ora un vero amante della fantascienza, questo libro mi ha subito incuriosito: si tratta del primo romanzo della nuova collana Shift dedicata alla fantascienza geolocalizzata della casa editrice Asterisk.

In un’Italia devastata da un conflitto mondiale, un regime militare governa senza alcuna pietà. Un gruppo di dissidenti cerca di ribellarsi a questa dittatura con una rivolta non violenta che si fonda sugli insegnamenti di Huxley, una lotta all’apparenza senza speranza. L’unico modo per porre fine a questo mondo terribile è entrare in contatto con la Pietra, solo così sarà possibile cancellare il passato e dare origine a una vita nuova e pacifica.

Ho subito trovato interessante l’idea di ambientare romanzi di fantascienza nel mondo conosciuto e, ancor di più, in Italia. Come sapete non è un genere al quale mi sento molto affine, ma in questo caso la particolarità e la curiosità hanno superato l’iniziale reticenza.

Utopia morbida è un racconto di poco più di quaranta pagine che presenta caratteristiche tipiche dei romanzi di fantascienza ma che allo stesso tempo mostra qualche analogia con quelli distopici. Cominciamo quindi con quello che doveva essere il punto forte della storia, ciò che ha attirato la mia attenzione e cioè l’ambientazione realistica: se devo essere sincero questo aspetto è un po’ mancato, mi aspettavo qualcosa di più forte; a parte qualche titolo di capitolo e alcuni riferimenti durante il racconto, non sono riuscito a proiettare fino in fondo la storia in un’Italia reale. Nella mia mente tutti gli avvenimenti si sono svolti in un mondo realistico e allo stesso tempo sconosciuto: probabilmente mi ero fatto un’idea sbagliata, ma mi aspettavo un intreccio maggiore tra fantasia e realtà.

La scittura di Fabio Lastrucci è molto asciutta, fatta di periodi brevi che si susseguono rapidi: dopo qualche difficoltà iniziale, sono riuscito a entrare perfettamente in sintonia con il suo stile e la storia mi ha catturato, cosa che sinceramente non mi sarei aspettato, soprattutto per via del genere. Mi sono completamente estraniato da ciò che mi circondava ed è una sensazione molto bella che non sempre uno scrittore è capace di far provare ai suoi lettori.

La storia è decisamente particolare, ben scritta e con una trama molto articolata nonostante la limitata lunghezza del racconto che, forse, avrebbe potuto accogliere qualche pagina in più: non fondamentali, ma utili a definire in modo più concreto l’ambientazione e a levigare i repentini cambi di luogo e di personaggi che, soprattutto all’inizio, sono un po’ difficili da seguire. Con le sue quaranta pagine Utopia morbida lascia nel lettore una sensazone di malinconia che è difficile da spiegare: è come assistere alla proiezione di alcune fotografie a prima vista tristi, ma dalle quali si può intravedere la speranza.

Un racconto che mi sento di consigliare forse più a chi, come me, non ha un gran rapporto con la fantascienza ma che desidera sperimentare qualcosa di diverso dal solito.

 

Informazioni sul Libro

Titolo: Utopia morbida
Autore: Fabio Lastrucci
Editore: Asterisk Edizioni
Anno di pubblicazione: 2014
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