La felicità sul tetto del mondo

La felicità sul tetto del mondo - Michela Alessandroni

Il libro di cui vi parlo oggi si intitola La felicità sul tetto del mondo (2014) e si tratta di un racconto di viaggio, un estratto del diario personale che l’autrice, Michela Alessandroni, ha scritto durante il suo trekking in Nepal; un’emozionante avventura che l’ha portata a sfidare le più alte montagne del mondo fino a raggiungere il campo base dell’Everest.

Partendo da Kathmandu l’11 ottobre 2013, Michela Alessandroni inizia un bellissimo viaggio in Nepal che la porterà fino al campo base dell’Everest a 5.364 metri di altitudine. Ventuno giorni di trekking tra le maestose montagne dell’Himalaya: una sfida impegnativa, ma ricca di emozioni tra paesaggi indimenticabili, culture lontane e una grande pace che lascia nel cuore un ricordo indelebile.

Come vi ho già anticipato, La felicità sul tetto del mondo è un estratto del diario che Michela Alessandroni ha scritto durante il suo viaggio: in poco più di sessanta pagine descrive questa sua avventura, arricchendola delle sue sensazioni e condividendo con il lettore i momenti di felicità e quelli di difficoltà che in un viaggio come questo non mancano.

Mentre leggevo queste pagine mi sono chiesto più volte: avrei il coraggio di intraprendere un viaggio come questo? Sarei capace di trovare la forza di volontà e lo spirito di adattamento necessari per portarlo a termine? Il freddo glaciale, le notti sotto zero, la mancanza di acqua calda per lavarsi anche solo i denti o farsi una doccia e le lunghe camminate in un’aria troppo pulita e rarefatta per chi, come me, vive in città…devo essere sincero, probabilmente la risposta è no, non lo potrei fare, almeno per ora sono convinto che sia così.

I luoghi descritti in queste pagine sono incredibili, si passa dai mille colori delle città al bianco accecante della montagna, dalla confusione dei mercati alla pace dei monasteri. Al fianco di tutto questo, Michela racconta le sensazioni provate nel vedere le condizioni di vita delle popolazioni locali, spesso estreme, la convivenza con i turisti di diverse nazionalità e le sensazioni contrastanti che la montagna sa regalare: da una parte il desiderio di arrivare in fondo, dall’altra la voglia di tornare alle comodità di casa solo per accorgersi che nonostante tutte le difficoltà, una parte di sé sentirà per sempre la mancanza di quei luoghi inospitali e meravigliosi.

Arricchito da alcune bellissime foto, La felicità sul tetto del mondo dà la possibilità al lettore di intraprendere un meraviglioso viaggio alla scoperta di luoghi e culture molto distanti dalla frenesia tecnologica nella quale viviamo la nostra quotidianità.


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