Il ritorno di Lisbeth Salander

Quello che non uccide - David Lagercrantz

Ieri, 18 giugno 2015, Marsilio Editore ha annunciato ufficialmente la prossima uscita del romanzo Quello che non uccide, seguito della fortunata e molto bella trilogia di thriller dell’autore svedese Stieg Larsson. A distanza di otto anni dalla pubblicazione del terzo capitolo della Millennium Trilogy, assisteremo quindi al ritorno di Lisbeth Salander. Ma c’è un ma, ovviamente.

Come tutti saprete, nel 2004 Stieg Larsson è scomparso all’età di 50 anni regalando al mondo solo tre romanzi, tutti pubblicati postumi: Uomini che odiano le donne (2005), La ragazza che giocava col fuoco (2006) e La regina dei castelli di carta (2007). In breve tempo la trilogia raggiunge un successo planetario e alcune notizie iniziano a trapelare: Larsson aveva in mente una serie di dieci romanzi; Larsson aveva già abbozzato i due volumi successivi; gli eredi lottano per i diritti di pubblicazione e così via.

Oggi l’editoria si prepara a dare il benvenuto alla pubblicazione del quarto volume della serie, Quello che non uccide, che sarà uscirà in contemporanea mondiale il 27 agosto 2015, edito Marsilio per l’Italia. Io ho amato la Millennium Trilogy e in particolare il personaggio di Lisbeth, ma questo nuovo romanzo mi lascia interdetto perché, ovviamente, non sarà scritto da Larsson ma da David Lagercrantz, giornalista svedese. Se questo nome non vi dice nulla potete stare tranquilli, è abbastanza normale.

Io Ibra - David Lagercrantz

In passato avevo già sollevato il tema di personaggi o romanzi riportati in vita grazie al contributo di nuovi autori come nel caso di Poirot e di Sophie Hannah quindi, come sapete, la cosa non mi convince mai. Nel caso specifico sono ancora più perplesso visto che la persona scelta per scrivere questo quarto romanzo, David Lagercrantz, ha all’attivo solo una pubblicazione e, udite udite, si tratta niente meno di Io, Ibra, la biografia di Ibrahimovic. Quando l’ho letto in modo del tutto casuale su Finzioni magazine, mi si è gelato il sangue.

Dalla pagina Facebook della Marsilio ho appreso anche che il quarto libro non includerà le bozze di Larsson, ma si tratta di una storia scritta ex novo proprio da Lagercrantz, che ha firmato un accordo in eslcusiva con la casa editrice svedese Norstedts. Nascondersi dietro a un dito è inutile e persino un po’ ipocrita: soldi, solo questo giustifica una tale decisione. Evidentemente c’è chi vuole mangiare ancora dal piatto di Larsson.

Chi mi segue da un po’ sa che non sono uno che ama giudicare a priori o per partito preso (a meno di estreme eccezioni, ognuno ha i suoi limiti), ma l’idea che una trilogia di thriller stupenda, scritta da un autore brillante e, purtroppo, pemauramente scomparso, venga svenduta per rastrellare altri soldi e che tutto questo avvenga per le mani di una persona che nel proprio curriculum di scrittore vanta uno e un solo libro e che tale libro sia la biografia di un calciatore è una cosa che supera ampiamente il thriller per sfociare nell’horror.

Non so se leggerò mai questo romanzo e nel caso dovessi decidermi a farlo sarò pronto a fare ammenda e a ritrattare quanto detto se necessario, per ora però resto dell’idea che la MIllennium Trilogy non aveva bisogno di un seguito e, soprattutto, che una ricostruzione artificiosa, per quanto ben studiata, non sarà mai in grado di eguagliare l’originale per il semplice fatto che manca della cosa fondamentale: il rapporto unico e innato che si crea tra un autore e i suoi personaggi.


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