#MaceroNo, un’iniziativa per salvare i libri dal macero

#MaceroNo

Oggi vi voglio parlare di un’iniziativa che ho scoperto per caso un paio di giorni fa e che mi ha subito colpito: si tratta di #MaceroNo, una campagna che ha lo scopo di recuperare e dare nuove speranze ai libri invenduti destinati altrimenti al macero. Condivido le informazioni che ho trovato fino a ora, ma aspettatevi qualche aggiornamento in futuro.

Avete mai pensato a quanti libri vengono stampati ogni anno dalle diverse case editrici italiane? Ovviamente parliamo di un’offerta ben superiore alla domanda che, come recenti ricerche hanno più volte sottolineato, non fa di noi italiani un popolo particolarmente devoto alla lettura. Il risultato di questa super-produzione è un accumulo di libri stampati e invenduti che restano nei magazzini delle librerie, grandi e piccole, e che successivamente vengono destinati al macero.

Quattro editori indipendenti, DeriveApprodi, :duepunti, Alegre ed Eleuthera hanno pensato di salvare questi libri dalla distruzione per cercare di dare loro una nuova possibilità: nasce così la campagna #MaceroNo della quale vi riporto un estratto del testo ufficiale:

“Avanziamo una proposta a tutti gli spazi sociali animati dai princìpi dell’autogestione e dell’autoproduzione per la costruzione, in ciascuno di essi, di un presidio del sapere basato sulla l’uso e la diffusione dei libri. […] Il primo passo di un tale progetto potrebbe essere la costruzione in ogni spazio autogestito di un evento che offra la possibilità di acquistare a prezzi scontatissimi (3 euro, di cui 2 destinati all’editore e 1 agli spazi ospitanti) i libri di alcuni editori destinati al macero.” [dal Testo ufficiale della campagna]

Non ci vuole un genio per capire come ogni libro stampato significhi denaro, tempo, carta, energia e molto altro ancora. Non si può negare che la produzione di un libro, come di ogni altra cosa, ha un impatto economico ed ecologico ed è un vero peccato sapere che molti di questi libri vengono prodotti solo per essere distrutti.

Credo che #MaceroNo sia un’iniziativa etica oltre che molto interessante e sarebbe davvero molto bello che altri editori, piccoli e grandi, dimostrassero un interesse per i libri che vada oltre il semplice ritorno economico aderendo a questo progetto.

Dal punto di vista del lettore è un’opportunità per comprare libri a prezzi davvero molto bassi e chissà, magari anche di scoprire lavori meno conosciuti dell’ultimo best-seller che spesso negli scaffali super affollati delle librerie passano un po’ inosservati. Dal punto di vista dell’editore ci sarebbe invece l’opportunità di salvare dalla distruzione libri per i quali ha investito soldi e risorse garantendosi un piccolo ritorno in denaro, anche se parliamo di cifre più che altro simboliche.

In attesa che venga organizzato un evento nella mia zona, vi lascio il link alla pagina Facebook dell’iniziativa #MaceroNo grazie alla quale potrete essere sempre aggiornati. Vi lascio anche il link al sito della casa editrice :duepunti dal quale ho preso l’estratto del Testo ufficiale dell’iniziativa.


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