Othello, la H è muta. Il nuovo spettacolo degli Oblivion.

Locandina Othello la H è muta - Oblivion

Qualche giorno fa vi ho parlato degli Oblivion (qui trovate il post), un gruppo di cinque artisti che amo particolarmente. Domenica finalmente sono andato al teatro Manzoni di Milano per vedere il loro nuovo spettacolo, Othello, la H è muta e vi dico solo che ho riso fino alle lacrime.

Per la serie anche una tragedia può essere divertente, gli Oblivion stanno girando l’Italia con il loro ultimo lavoro e, come sempre, non deludono. Accompagnati da un pianista davvero molto bravo, questi cinque ragazzi portano sul palco una versione decisamente inedita dell’Otello, intrecciando la versione di Shakespeare a quella di Verdi.

Dopo una breve introduzione a opera di cinque guardie veneziane davvero sopra le righe, ecco apparire sul palco il geloso Othello, moro di Venezia, la sua amata Desdemona, l’invidioso e meschino Iago con sua moglie Emilia e il luogotenente Cassio. Saranno questi cinque personaggi ad accompagnare il pubblico verso il tragico finale…a suon di risate!

Sono andato a teatro pieno di aspettative avendo già visto in passato un loro spettacolo, ma vi assicuro che non pensavo di divertirmi tanto. I cinque personaggi vengono completamente stravolti e ci si trova di fronte uno Iago, infilato in un’improbabile tutina nera super aderente, che trama alle spalle di un Cassio forse un pochino tontolone, ma terribilmente simpatico. Al loro fianco Desdemona, una vera primadonna leggermente frivola con una risata assurda ed Emilia, moglie di Iago, dotata di un impareggiabile sarcasmo. Infine Othello, il moro di Venezia, marito geloso che fino all’ultimo vuole credere nella fedeltà della moglie, ma che infine si lascia trarre in inganno dal perfido Iago.

Oblivion - Othello la H è muta

Una scena di Othello, la H è muta degli Oblivion. (fonte immagine www.oblivion.it)

Battute e doppi sensi non mancano, ma la vera arte degli Oblivion è la loro capacità di far divertire cantando, di raccontare la storia sulle note di un’aria di Verdi o su quelle di un pezzo di Vasco. Un applauso va anche al pianista Denis Biancucci che accompagna tutta la rappresentazione con leggerezza e umorismo, riuscendo comunque a far emergere la sua grande bravura.

Gli Oblivion con il loro Othello, la H è muta sono ancora in tour per l’Italia e vi consiglio davvero di andare a vederli se ne avete l’occasione: credetemi, non ve ne pentirete. Per qualsiasi informazione su di loro e sui loro spettacoli o se volete conoscere le prossime date del tour, potete fare un salto sul loro sito Oblivion Blog!.

Mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate e per quanto riguarda me, aspetterò con impazienza il loro prossimo tour.


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