Storia di una ladra di libri. Il film al cinema.

Storia di una ladra di libri - Locandina film

Due sere fa sono finalmente andato a vedere al cinema Storia di una ladra di libri, film tratto dall’omonimo romanzo di Markus Zusak del quale potete trovare la recensione a questa pagina. Sono andato a vedere questo film pieno di aspettative e con un po’ di timore per come sarebbe potuto essere. Ho molto apprezzato il libro e purtroppo non posso dire lo stesso per il film.

Storia di una ladra di libri racconta la storia di Liesel, bambina tedesca nella Germania nazista che, poco prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, viene affidata dalla madre a una coppia di genitori adottivi perché lei non era più in grado di prendersene cura. Non sto ad annoiarvi ripetendovi la trama che, se volete, potete trovare nel post dedicato al libro.

Come vi anticipavo, il film non mi ha pienamente soddisfatto e ora voglio provare a spiegarvi come mai cercando di non svelare troppo per non rovinare la visione o la lettura a nessuno.

Quando ho letto il romanzo di Markus Zusak, la cosa che mi ha colpito di più e che ho più apprezzato, è stato il fatto che la storia parlava di Liesel, di una bambina, delle sue difficoltà e del suo amore per i libri e tutto avveniva nel triste contesto della guerra. Nel film questo contesto è stato portato in primo piano diventando il tema portante di tutto il racconto: nazisti e svastiche popolano le scene del film in un modo esagerato rispetto a quanto non avviene nel romanzo.

Allo stesso tempo la vera anima del racconto, la storia di Liesel, le sue difficoltà ad abituarsi alla nuova vita e ai nuovi genitori, il rapporto con Rosa e Hans, l’amicizia con Rudy e il suo amore per i libri passano inevitabilmente in secondo piano. Nella trasposizione cinematografica sono state fatte innumerevoli variazioni al racconto, alcune di piccolo conto e altre un po’ più significative anche se, nella maggior parte dei casi, si tratta di cambiamenti che non snaturano troppo la trama del romanzo.

Quello che più mi è spiaciuto è vedere trasformati alcuni personaggi che nel libro erano molto caratteristici e che erano quelli più legati al rapporto tra Liesel e i lbri, prima tra tutti la moglie del sindaco, Frau Hermann: nel romanzo è una donna chiusa e sofferente per la perdita del figlio, prigioniera di un mondo tutto suo che, tuttavia, dà a Liesel una speranza aprendole le porte della sua biblioteca privata e dando vita a un rapporto di soli gesti e, a suo modo, di affetto. Nel film è una donna elegante, curata e amorevole, che accoglie Liesel fin dalla prima volta come se fosse una figlia.

Oltre a questo sono state tagliate o cambiate molte parti riguardanti Liesel e i libri: nel romanzo legge molto, per sé e per gli altri, ruba i libri perché non può farne a meno, perché si sente attratta da loro in modo incontrollabile. Nel film tutto questo quasi non si vede ed è un vero peccato.

Anche Rosa, che nel romanzo è molto dura e severa nonostante abbia un cuore generoso e amorevole, nel film è stata molto ammorbidita. L’impressione che si ha guarando Storia di una ladra di libri è quella di trovarsi di fronte a una serie di scene quasi scollegate e un po’ superficiali, soprattutto nela prima parte.

Detto tutto questo, ci tengo a precisare che non si tratta di un brutto film e può essere visto con piacere, ma se avete letto e apprezzato il romanzo vi renderete conto dei numerosi tagli e delle diverse modifiche che, sebbene non abbiano snaturato la trama del libro, ne hanno comunque cambiato l’anima: la storia di una ladra di libri è diventata l’ennesimo racconto di nazismo e guerra.


Commenti

Storia di una ladra di libri. Il film al cinema. — 2 commenti

  1. Finalmente ho capito come fare a seguire il tuo blog non perdendomi un post!!!
    Dany 1 – tecnologia 0!!!!

    Per quanto riguarda il film non l’ho visto.
    Volevo il libro con tutta me stessa finchè non ho sentito i pareri di due amiche – con cui sono praticamente sempre in accordo sulle letture – che quasi non riuscivano a finirlo quindi mi sa che attenderò…ho altre priorità!

    • Bene! Mi fa davvero piacere! Per inciso, credo che Facebook un po’ bari sui post che mostra…ma va bene.
      Guarda, a me il libro è piaciuto, diciamo che non bisogna aspettarsi un classico romanzo sulla guerra come può essere Il diario di Anna Frank. Si tratta semplicemente della storia di questa bambina che vive durante la guerra e trova nei libri un luogo che ama. Viene raccontata la sua infanzia, le sue amicizie e le sue difficoltà: la guerra è di fatto solo uno sfondo per quanto riguarda la storia. Se un giorno deciderai di leggerlo fammi sapere! Il film invece è ben più sbilanciato verso il nazismo, non mi ha entusiasmato come avrai capito.

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