Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve. Il film al cinema.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve - Locandina film

Domenica, complice un tempo terribile, ho sfruttato il pomeriggio andando al cinema a vedere il film Il centenario che saltò dalla finstra e scomparve tratto dall’omonimo romanzo di Jonas Jonasson del quale potete trovare la recensione qui.

Ero carico di aspettative e desideroso di vedere un film divertente e leggero, all’altezza del libro. Questa volta posso dire con vero piacere che non sono rimasto deluso.

Il film racconta la storia di Allan Karlsson, un arzillo vecchietto che il giorno del suo centesimo compleanno fugge dalla finestra della casa di riposo dove abitava. Venuto casualmente in possesso di una valigia piena di soldi, Allan si ritroverà coinvolto un’avventura ai limiti dell’assurdo, piena di personaggi bizzarri e di eventi improbabili e dovrà fare i conti con una banda di motociclisti criminali decisi a recuperare la valigia rubata. Ma Allan si rivelerà un centenario molto fuori dal comune.

Come vi ho già anticipato il film ha soddisfatto le mie aspettative: leggero, divertente e del tutto assurdo, esattamente come il romanzo dal quale è stato tratto. Un grande applauso va agli attori, in particolare a Robert Gustafsson che interpreta il simpatico Allan: la sua è senza dubbio l’interpretazione migliore del film e nonostante abbia solo cinquant’anni, riesce a rendere credibile il protagonista sia nella sua versione giovane sia in quella centenaria. Molto bravi anche David Wiberg nei panni di un intelligente quanto imbranato Berry e Iwar Wiklander che interpreta Julius Jonsson. La cosa più sorprendente è stata trovarmi di fronte ai personaggi del libro esattamente come me li ero immaginati leggendo.

Ciò che più mi ha colpito è stata la capacità di riproporre nel film i continui flashback della vita di Allan presenti nel libro senza rendere la visione frammentaria e confusa. Ho molto apprezzato la scelta di mantenere per queste parti le lingue originali sottotitolandole perché in questo modo si riescono a percepire meglio le diverse sfaccettature del passato di Allan: uniformare la lingua, magari forzando gli accenti in modo caricaturale, sarebbe stato secondo me un errore.

Il film ripropone molte delle scene assurde e divertenti presenti nel libro e, nonostante non sia fedelissimo, riesce a conservare lo spirito leggero e surreale del romanzo. Alcuni dei numerosi personaggi presenti nel romanzo sono stati eliminati e il finale è stato leggermente modificato per adattarlo alle parti tagliate, ma il risultato è comunque piacevole. Particolarmente divertente lo scambio di battute tra Allan e Herbert Einstein nel gulag in Russia, secondo me una delle parti migliori.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve non è un film memorabile, ma è perfetto per ridere un po’ e passare un paio d’ore rilassanti e lo consiglio soprattutto a chi ha apprezzato il romanzo. Come sempre vi lascio con il trailer. Buona visione e fatemi sapere cosa ne pensate.

Immagine anteprima YouTube

Commenti

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve. Il film al cinema. — 4 commenti

    • Ciao! Guarda, è una situazione molto comune, non ti preoccupare. Sapessi io quanti libri compro in preda da acquisto compulsivo e che poi lascio lì a invecchiare in libreria. Lo facciamo tutti e se qualcuno dice di no, sta mentendo. 😉 Comunque ti consiglio sia libro che film, sono molto carini entrambi.

  1. L’adattamento cinematografico di un film non è cosa sempre facile. A quanto leggo nel tuo post, in questo caso il risultato è buono. Non ho letto il libro, ma mi ripropongo di acquistarlo. Il film lo vedrò dopo aver letto il romanzo.

    • Hai perfettamente ragione. Il libro te lo consiglio davvero, molto carino, leggero e divertente. Nonostante si tratti di una storia al limite dell’assurdo, la trasposizione cinematografica era effettivamente una cosa non facilissima: il libro è ricco di fatti e personaggi che nel film è stato necessario ridurre. Il risultato è comunque piacevole quindi, dopo aver letto il romanzo, ti consiglio di guardare anche il film.

      A presto!

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