Shadowhunters: città di ossa. Il film al cinema.

Shadowhunters: Città di Ossa - Il Film

Mercoledì sono finalmente riuscito ad andare al cinema a vedere Shadowhunters: Città di Ossa tratto dall’omonimo romanzo di Cassandra Clare.

Ogni volta che viene prodotto un film tratto da un libro ho sempre un po’ paura del risultato perché molto spesso non è convincente per chi quel libro lo ha letto. Ero quindi davvero curioso di vedere come se l’erano cavata questa volta.

Non sto ad annoiarvi con la trama che potete leggere nel post dedicato al libro visto che per una volta il film la segue abbastanza fedelmente e già questo è un punto a suo favore.

Cominciamo dai personaggi: quando si legge un libro è inevitabile fantasticare sui vari personaggi e immaginarseli in carne e ossa; vederli poi rappresentati in un film può essere strano. Inizierei confessando i miei forti pregiudizi nei confronti di Lily Collins: l’avevo già vista in Biancaneve e non mi era piaciuta per niente… Quando ho saputo che sarebbe stata lei a interpretare Clary non ero molto entusiasta, ma mi sono dovuto ricredere. Nei panni di Clary è riuscita a fare emergere il cambiamento della protagonista da impacciata ragazzina a coraggiosa guerriera in modo molto più credibile che nei panni della povera Biancaneve. Tutti i personaggi sono piuttosto fedeli al romanzo, in particolare Isabelle, Jace e Luke. Non sono rimasto molto convinto da Alec e da Magnus Bane: non so perché ma lo avevo immaginato molto più eccentrico e lo avrei estremizzato molto di più.

Ho trovato anche la trama abbastanza fedele al romanzo. Il mio maggior timore era di ritrovarmi di fronte al solito stravolgimento cinematografico che spesso tende a portare in primo piano la storia d’amore andando inevitabilmente a danneggiare la vera natura della storia. Scoprire che erano timori infondati è stato un piacere: il rapporto tra Clary e Jace non diventa anima portante del film restando confinato negli spazi che Cassandra Clare gli ha dedicato nel libro.

L’unico aspetto negativo riguarda la decisione di rendere molto veloci un paio di passaggi che nel libro sono invece importanti: l’episodio dei Fratelli Silenti e della Città di Ossa e tutta la questione delle Rune, fondamentale nella storia, ma lasciata molto in sospeso nel film. Questo può creare un po’ di difficoltà a chi non ha letto il libro.

Nel complesso ho trovato Shadowhunters: Città di Ossa un film piacevole e ben fatto, con effetti speciali riusciti e con personaggi convincenti. Non resta che attendere per vedere come sarà il secondo capitolo della serie.


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