Diario di un Lettore Pendolare: La lamentona

Ndr. Mettete la punteggiatura un po’ dove vi pare, lei non l’ha mai usata.

“No perché io non posso mica lavorare così scusa” – Dice alla sua amica sedendosi.

“Cioè quella non mi parla mai mi ignora proprio voglio dire è lì che parla con quell’altra e quando mi avvicino smettono e lei se ne va.”
“Ah ma io gliel’ho detto eh le ho chiesto perché smettono di parlare quando ci sono io e quell’altra mi fa magari non vuole far sapere gli affari suoi a te non vuol dire che parliamo sempre di te.”
“Ma mica sono scema io se non gli sto bene faccia domanda per trasferirmi ma io non posso mica lavorare così eh e non voglio certo chiedere trasferimento per colpa di una stronza ah no se vuole lo chiede lei.”
“io ormai faccio così entro la mattina lavoro e non guardo in faccia nessuno.”

“Poi oggi guarda con quell’altra consulente che non è per niente autonoma è un delirio ogni cosa ci metto un’ora per farla perché ti manda la mail la devo rileggere stampare copiare fotocopiare scannerizzare rimandare a lei che la deve ricontrollare rispedire e poi la posso archiviare insomma se fosse autonoma non perderei così tanto tempo ah ma io alle risorse umane l’ho detto che non posso mica lavorare così eh.”

“E poi ho passato un’ora a tradurre quella cosa dal tedesco che poi il tedesco io lo so ma sono cose tecniche e un po’ ho guardato quelle che avevamo già fatto da francese e dall’inglese ma mica posso fare tutto io no? questo dovrebbero farlo i traduttori mica devo farlo io e perdere un’ora di tempo scusa.”

“Chi? Paolo? Ma va quello è proprio un cretino non capisco mai cosa vuole una volta dice una cosa poi ne dice un’altra non ha le idee chiare magari dice che sono bella e invece gli faccio cagare guarda proprio un cretino.”

“Ah e adesso ho anche lo spasimante giovane sai? Un ragazzo che lavora alla Pincopalla”
“Mi ha chiesto l’amicizia e vabbè io gliel’ho data tanto sono amica di tutti quelli che lavorano alla Pincopalla. No non lo conosco però poi mi ha scritto mi ha detto che sono carina allora io gli ho chiesto quanti anni aveva e mi ha detto ventuno mammamia come mia sorella allora gli ho detto ma ti piacciono le mature?” (ndr. chi parla forse è una trentenne avviata)
“Poi mi ha chiesto se volevo che ci sentissimo per telefono allora gli ho dato il mio numero che tanto allora mi ha scritto poi l’altra sera è venuto apposta alla Pincopalla per salutarmi a me non interessava ma povero è venuto apposta allora ho fatto finta sono andata lì ci ho parlato un po’ ma dai è anche carino però è piccolo dai.”
“Però mi ha detto se usciamo che vorrebbe uscire da soli e io gli ho detto che sono troppo grande per lui ma lui ha detto che conta la personalità lui si che ha le idee chiare e sa che cosa vuole mica come quell’altro” (ndr. non facciamo facili commenti sui desideri del giovanotto post pubertà)

“Luca? Sì l’ho visto ma quello non mi parla più e che ne so perché gli ho chiesto se ha qualche problema ma mi ha detto che lui di problemi non ne ha e che ti devo dire però non mi parla più.”

“Comunque dai non posso mica andare avanti così non posso lavorare così e quell’altro cretino (ndr. Paolo) che non si decide che non sa cosa vuole e che cosa vuoi da me che ti stia dietro io ma non esiste io non posso andare avanti così e pure Luca che non ha problemi ma che non mi parla ma …”

Ora, io ti ho avuto nel vagone per 25 minuti e già volevo tirare testate contro il vetro fino a perdere i sensi. Tanta stima per chi ti sopporta un giorno intero.


Commenti

Diario di un Lettore Pendolare: La lamentona — 2 commenti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>