Diario di un Lettore Pendolare: le Mammas

Due amiche, due giovani donne lavoratrici, due pendolari, ma soprattutto due Mammas. Perché loro hanno dei figli, figli piccoli, ed è giusto che tutto il treno lo sappia. Non si pensa ad altro, non esiste altro e, soprattutto, non si parla d’altro. Così ho fatto la conoscenza di Lamartina e di Ilpaolo, che si chiamano così, con l’articolo attaccato. Pian piano, tramite le loro Mammas, li sto vedendo crescere, mi struggo per i loro piccoli-grandi problemi da scolaretti elementari, mi riempio di entusiasmo per i loro primi risultati sportivi, mi preoccupo per i loro insistenti colpetti di tosse. Insomma, mi ci sto affezionando.

Le Mammas parlano di tutto, a macchinetta e senza respirare. Snocciolano i loro tormenti genitoriali e lo fanno senza l’uso di punteggiatura. E così si parla delle maestre a scuola che non capiscono i loro bambini fino in fondo:

No, perché Lamartina fa così anche a casa loro dicono che fa le cose di fretta in realtà il suo subconscio scatena una reazione psicologica complessa provocando un senso di apparente inadeguatezza nei confronti dei compagni di classe per questo finisce il disegno di corsa se consegna per seconda per lei è un fallimentooo.

Eh ma infatti anche Ilpaolo all’inizio faceva così ma poi ha capito e adesso va meglio.

E invece hai visto la foto su Whatsapp?

Quale foto?

Quella che ha mandato la mamma di Lagloria sul Gruppo delle Mamme che poi io volevo che Lamartina stesse vicino a Ladonatella ma Lagloria poi ci rimaneva male e allora l’ho lasciata così ma Lagloria è un po’ viziata comunqueee.

Sì infatti ma hai conosciuto bene i genitori? per forza poi è viziata ma invece per la ginnastica cos’hai deciso?

Eh guarda non lo so perché da una parte sono contenta che l’abbiano scelta per salire di livello sono orgogliosa ma sono tre volte la settimana tre ore ciascuna e insomma poi magari è troppo e poi dovrebbe lasciare il Coretto e se poi non le piace? e se lascia il Coretto per niente? no io non voglio che lasci il Coretto e poi magari non va bene.

Qui serve una precisazione per il lettore: la preoccupazione della Mammas deriva dai famosi comandamenti del Coretto tuo che riporto qui di seguito:
Primo: Io sono il Coretto tuo e non avrai altro svago al di fuori del Coretto tuo.
Secondo: se abbandoni il Coretto tuo, per il Coretto tuo sei morto. Per sempre.

E invece per la storia che Ilpaolo è agitato?

Ma va guarda non è agitato è solo curioso me lo ha detto anche l’iridologo ma a scuola giustamente ne hanno tanti e sembra agitato poi lui non riesce a soddisfare la sua curiosità e allora salta sui banchi ma è solo curiosooo.

Eh infatti anche Lamartina fa così anche lo scorso anno quando siamo andati al… ma non è la tua fermata questa?

Oddio si!” dice la Mammas de Ilpaolo alzandosi di corsa per non rimanere su.

E mentre lei corre verso l’uscita la Mammas di Lamartina, ancora seduta, continua, alzando la voce proporzionalmente alla distanza che le separa “…quando siamo andati al parco e ha visto quel bambinocheavevalapallarossaevolvagiocareinsiemeealloradaiteloraccontodomaniiiiii!

E domani lo racconterà. Senza punteggiatura. A tutti.

 

Note dell’autore:
per tutelare Lamartina e Ilpaolo, tutti i nomi sono inventati.
I dialoghi, in quanto sintesi di svariati giorni di racconti, possono aver subito leggere variazioni nel contenuto, ma non nella sostanza.
Le Mammas esistono e parlano proprio così, senza punteggiatura. Però sappiate che vi lovviamo lo stesso.

 

 


Commenti

Diario di un Lettore Pendolare: le Mammas — 5 commenti

  1. Guarda che io stavo per soffocare a forza di leggere ‘sta roba senza punteggiatura! Comunque, io pure sono Mammas, ma de LoStefano, che è grandicello, in quanto undicenne. Però se ci penso bene, tutti questi discorsi con altre mamme non li ho mai fatti. Quindi o sono imbecille o sono riuscita a crearmi una vita al di fuori di mio figlio. Dici che devo morire per questo?!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>