Diario di un Lettore Pendolare: Stop & Go!

Un ultimo appuntamento prepasquale del Diario per condividere la nuova brillante idea di Trenord, uno strabiliante progetto denominato Stop & Go. Ne approfitto per ringraziare Claudia, la mia amica pendolare, per avermi segnalato l’articolo di Repubblica di cui trovato il link in fondo. Ma sedetevi e andiamo con ordine.

Stop & Go è il nuovo progetto che Trenord ha ideato per contrastare l’evasione del pagamento dei biglietti ferroviari nella sua rete, che per carità, è cosa buona e giusta. Il nome deriva dal fatto che, e cito, “bastano pochi secondi e il controllo è fatto“. Insomma, un controllino veloce veloce che neanche te ne accorgi.

Già fatto?!

 

Ecco quindi che Trenord ha sfoderato 24 task force entrate in azione per informare i clienti – di che cosa staremo a vedere – e supportare i controllori nell’adempimento del loro dovere. La cosa più incredibile di tutto questo progetto, e di nuovo cito, è che “Per la prima volta, però, nella battaglia contro i portoghesi scende in campo l’intero management di Trenord, a partire dall’amministratore delegato, Cinzia Farisè, con tutti i dirigenti e i responsabili delle diverse funzioni aziendali, che dedicheranno ogni mese al progetto tre ore del loro tempo lavorativo, secondo una turnazione precisa che considera le fasce orarie a maggior rischio evasione.

Attenzione attenzione: manager e dirigenti staccheranno il loro fondoschiena dalle morbide sedie per affrontare tre ore in un mese, e dico tre, di viaggi in treno per aiutare nella lotta al furbetto.

E quali saranno mai queste ore a maggior rischio di evasione? Forse quelle del mattino, dove i pendolari devono aprirsi un varco per salire in treno a suon di morsi e gomitate? Ovviamente no. Infatti, i pendolari veri, quelli che del viaggio in treno hanno fatto un supplizio quotidiano, sono assolutamente estranei all’evasione in quanto abbonati e Trenord questo lo sa bene. Ecco quindi che i poveri manager dovranno passare le loro tre ore di servizi sociali in treni semi-deserti, alzandosi dalla scrivania per sedersi in un vagone praticamente vuoto e tornare poi in ufficio pensando che cosa avremo mai da lamentarci noi pendolari.

Beh, caro Trenord, mandali da me i tuoi supermanager e i tuoi bei dirigenti in incognito, fai venire il tuo amministratore delegato munito di piede di porco a prendere il treno delle 8 del mattino e vedrai che dieci minuti saranno sufficienti. Perché se tra gli obiettivi c’è, e ancora cito, “oltre quello di combattere lo strisciante fenomeno dell’evasione, anche quelli di avvicinare il management aziendale ai clienti, rispondere alle tante segnalazioni su episodi di malcostume a bordo” è da noi che devi venire, è questo che devi vedere (foto di repertorio).

Diario di Un Lettore Pendolare - Treno sovraffollato

Treno sovraffollato nella tratta Novara – Treviglio (foto Lettore Pendolare)

 

La prima fase del progettone termina a giugno e sono impaziente di saperne le conclusioni.
Qui trovate il link all’articolo di Repubblica.

 

Il Diario di un Lettore Pendolare ossia piccole (dis)avventure e riflessioni di un accanito #lettorependolare. Leggi qui il primo post di presentazione.

 

 


Commenti

Diario di un Lettore Pendolare: Stop & Go! — 3 commenti

  1. Che piacevole scoperta imbattermi nel tuo sito cercando un libro e imbatterti nelle tue vicessitudini quotidiane che sono, guarda un po’, uguali alle mie! Vogliamo parlare della tessera Trenord che hanno obbligato a far fare a tutti coloro che mensilmente acquistano l’abbonamento e che nessun controllore può “controllare” perché sprovvisti di lettore? Quindi noi obbligati a pagare 10 euro di tessere oltre ai 60 di abbonamento e costretti a STAMPARE ancora il biglietto cartaceo! Non finiranno mai di stupirmi….

    Ti auguro una buona giornata!

    Eleonora da Mantova

    • Ciao Eleonora e benvenuta! :)
      Ebbene sì, le mie vicissitudini sono in effetti quelle di molti poveri pendolari (dai, diciamo pure tutti). Devo dire che sulla mia linea i controllori sono in genere armati di macchinetta per verificare la tessera, MA bisogna comunque avere dietro lo scontrino che conferma l’abbonamento, che non si sa mai 😉
      A prestissimo e buona giornata anche a te!
      Fabio

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