Diario di un Lettore Pendolare Flash: Gentilezza

Metropolitana di Milano, linea gialla. Seduto accanto a me un ragazzo poco più che ventenne che messaggia con il suo smartphone. Arrivati alla fermata e in mancanza di altri posti liberi, un signore ci si para davanti e, tranquillo, comincia a sfogliare una rivista.

Il ragazzo, spinto da ormai rara gentilezza, domanda: “Si vuole sedere?“.

Non ottenendo nessuna risposta, chiaramente il signore non ha sentito, replica convinto alzando un po’ il tono: “Scusi, si vuole sedere?“.

Improvvisamente destato dal suo torpore, il signore solleva lo sguardo dalla rivista e, con sorriso incerto e sguardo confuso, domanda: “Come?“.

Si vuole sedere?” insiste il giovane. Il signore fissa il ragazzo con un’espressione incredula, come se a parlare fosse stato un nano da giardino. In forte imbarazzo e con un poco convinto sorriso di circostanza mi guarda e io vedo nel suo sguardo i cocci della sua autostima appena andata in frantumi. Sorrido di rimando, non sapendo che fare.

Si volta verso il ragazzo e, con l’espressione demoralizzata del cinquantenne che solo un minuto prima si sentiva giustamente un giovincello, risponde: “No, no! Grazie… Oddio, ma sembro così vecchio?!“.

 

Diario di un Lettore Pendolare Flash: troppo poco per un racconto…davvero troppo per ignorarlo.


Commenti

Diario di un Lettore Pendolare Flash: Gentilezza — 4 commenti

    • Davvero. Io ammetto che tendo a cederlo solo a chi è palesemente anziano oppure che non può stare in piedi (donne incinte, stampella-muniti, ecc) però con persone dal’età indecifrabile ho sempre un po’ il timore di offendere…

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