Diario di un Lettore Pendolare: Caro Babbo Natale…

Caro, carissimo Babbo Natale
l’atteso momento è infine arrivato,
canto per te il mio dramma fatale
e spero poi nel tuo aiuto incantato.

In questo giorno tanto speciale
serve la tua magica azione.
Già lo so, non è cosa banale
in verità è un’ardua missione.

Mr Trenord è il mio tormento,
incubo nero del pendolare,
ogni viaggio è un lungo lamento
e io davvero non so più che fare.

Un treno corto nell’ora di punta,
questa è la sua mossa geniale,
Pensa, arriva strapieno per giunta!
E riduce a zero lo spazio vitale.

Così t’incastri con abile mossa
tra un pendolare e’l suo compare.
Oddio sei spacciato! Han l’ascella commossa,
che l’unica via è non respirare.

Spiega che noi facciam l’abbonamento
non perché amanti d’atroce supplizio,
ma rinnoviam nonostante l’aumento
nella speranza d’un decente servizio.

Poveri noi, illusi avventurieri
che ogni mattina c’alziamo dal letto.
Pensiamo oggi sarà meglio di ieri?
e poi ci troviam in ritardo perfetto.

Nebbia, pioggia o splendido Sole
il pendolare è già condannato,
ché il convoglio ch’egli sì vuole
tosto a sorpresa verrà dirottato.

Un solo avviso, nessun presagio,
che’l pendolare possa sentire:
lui che si scusa per il disagio
e intanto noi continuiamo a patire.

Questo in breve l’infelice tedio
che stravolge noi pendolari.
Se anche tu non puoi porvi rimedio
allora son proprio cavoli amari.

Vedi tu quel che puoi fare,
tuo affezionato Lettore Pendolare.


Commenti

Diario di un Lettore Pendolare: Caro Babbo Natale… — 10 commenti

  1. Almeno io ho il merito di averti giudicato subito MAI BANALE. Complimenti

    Ti auguro un NATALE santo e un anno nuovo da protagonista… ma ti auguro tanta tanta lettura. ciao tommaso URBANIA PU

    • Ahah! Grazie! Non succederà mai più ovviamente, penso proprio che la mia vena poetica sia nata e morta con questa creazione. Mr Trenord sa tirare fuori il meglio di me 😉

  2. Che dire?
    Veramente una ingegnosa poesia!
    L'”ascella commossa”… una metafora che non avrei mai osato immaginare,molto,molto effettiva!
    Gliela farò leggere ad una mia amica argentina che abita a Milano e anche lei ha da fare con il treno.
    Buone feste ancora,auguri di un sereno fine 2015 e inizio 2016!

    • Sì, in effetti è una metafora che rende l’idea e se ci pensi è anche inquietante considerando che è solo mattina. Ci si chiede come sia possibile… Grazie mille! Buon Natale e un felicissimo 2016 anche a te!

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