Diario di un Lettore Pendolare: Consigli

Diario di un lettore pendolare #12 - Consigli

Venerdì 12 giugno. Arrivo in stazione alle 18.15 sereno nella consapevolezza di aver perso il treno per pochi minuti. Sorpresa delle sorprese: ha sei minuti di ritardo e riesco a prenderlo al volo pensando che per una volta mi è andata bene e forse arrivo a casa anche un po’ prima del solito. Nonostante gli anni di esperienza, è incredibile come a volte ci si lasci travolgere dalle illusioni…

Appena salito trovo un posto a sedere, tiro fuori il mio libro e comincio a leggere. Nelle due fermate sotterranee successive, Milano Repubblica e Porta Garibaldi, il treno si riempie definitivamente e anche gli utlimi posti liberi vengono occupati da pendolari desiderosi di chiudere l’ennesima settimana lavorativa. Lentamente il treno arriva a Milano Lancetti, ultima fermata sotterranea prima di rivedere la luce e si ferma per far salire e scendere i pochi passeggeri che ne hanno bisogno. Si ferma e non riparte.

Dopo una decina di minuti….Din Don!
Ehm Ehm…avvisiamo i viaggiatori che causa guasto al treno nella stazione di Milano Villapizzone, questo treno riprenderà il viaggio con un ritardo imprecisato

Ritrovamento archeologico

Imprecisato?! In quel momento realizzi che morirai lì sotto e che il tuo corpo sarà ritrovato tra cinquemila anni, quando l’Homo Sapientissumus si dedicherà agli scavi archeologici. Già senti il professorone del futuro intrattenere la folla “Stimati colleghi, è un piacere per me presentarvi questa grande scoperta! Negli ultimi decenni documenti e vecchi diari ci avevano preparato alla possibilità, un giorno, di essere protagonisti di un grande ritrovamento. Bene, quel giorno è arrivato: nelle foto potete vedere lo scavo della Milano Antica che ha portato alla luce una serie di camere con pareti metalliche contenenti diversi esemplari di Homo Pendolaris, estinto verso la fine del Ventunesimo Secolo. Non è ancora chiaro se queste camere, che apparentemente sono dotate di ruote, venissero utilizzate per il trasporto o per qualche rito funerario di gruppo ma sono certo che col tempo sveleremo tutti i misteri che le circondano

Dopo altri cinque minuti il messaggio si ripete, il ritardo imprecisato è confermato. Rassegnato continuo a leggere fino a quando, passata un’altra decina di minuti…Din Don!
Avvisiamo i passeggeri diretti a Rho e Rho Fiera Expo Milano che…ehm ehm…è consigliabile…ehm…prendere il treno da Porta Garibaldi diretto a Chiasso” (da leggere con tutte le “b” triple)

Ora, per chi non frequentasse la tratta, Garibaldi era la fermata precedente. Io dico: imbecilli che non siete altro, se sapete che un treno è bloccato a Villapizzone perché accidenti ci portate fino a Lancetti, buco nero della rete di trasporti milanese? Noi adesso dovremmo scendere, andare su un altro binario, prendere un altro treno per tornare in Garibaldi, salire in superficie, aspettare un treno di cui non conosciamo gli orari per sperare di superare la stazione maledetta? Davvero, ma che droghe distribuiscono in questa azienda? No perché io le voglio!

Io, ovviamente, sono rimasto ben saldo al mio sedile. Dopo qualche minuto, timidamente, il messaggio si ripete: “Ehm…per i passeggeri diretti a Rho e Rho Fiera…ehm…è consigliabile…ehm…prendere il treno…da…ehm…Garibaldi diretto a Chiasso.

A quel punto decine di pendolari impanicati si riversano sulla banchina seguendo il consiglio del capotreno per recarsi quindi a ehm…Garibaldi. Dopo che il treno si sfolla, esattamente quarantacinque secondi dopo, le porte si chiudono e partiamo. Quindi, caro Mr Trenord, oltre che imbecille sei pure sadico? Immagino lo stato d’animo dei pendolari scesi che, disgraziatamente, hanno fatto in tempo ad accorgersene.

Finalmente sembra che il viaggio riprenda, anche se lentamente: io ricomincio a leggere, la signora di fianco a me fa una nuova telefonata per confermare che Eppur si muove e il distinto signore di fronte prende dal suo zaino una bella mela, un coltellino svizzero e dice “Ecco, guarda, lì c’è un altro treno fermo: adesso facciamo un bell’incidente. Ci smezziamo la mela?“.

 

Il Diario di un Lettore Pendolare ossia piccole (dis)avventure e riflessioni di un accanito #lettorependolare. Leggi qui il primo post di presentazione.


Commenti

Diario di un Lettore Pendolare: Consigli — 4 commenti

    • Ahah grazie! Diciamo che non è che avevo molta scelta… Anche se sul coltellino ho temuto il peggio, dico la verità. Ultimamente di gente che va fuori di testa se ne sente fin troppa.

  1. Complimenti Fabio …e bentrovato anche sul blog
    Questo tuo leggere “pendolando”è’ ottimizzare al meglio il pochissimo tempo che abbiamo a disposizione e condividere queste tue esperienze è’ molto utile, per tanti.
    Ho sempre immaginato il mio trapasso in un aldilà pieno di biblioteche da visitare e di conferenze alle quali partecipare … Sicuramente lì avrò molto tempo per leggere …

    • Benvenuta e grazie per i complimenti! Io direi che per il mio paradiso al momento mi accontenterei di non trovarmi davvero all’interno di un vagone 😉
      Comunque, scherzi a parte, viaggiare in treno mi regala quell’oretta abbondante ogni giorno da dedicare (quasi) indisturbato alla lettura. Vediamo il lato buono dai!

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