Diario di un Lettore Pendolare: Tempismo

Diario di un lettore pendolare #10 - Tempismo

Una mattina come tante: treno neanche troppo affollato, quei cinque minuti di ritardo che danno sicurezza, un ulteriore accumulo di quindici minuti per una sosta panoramica alla fermata Rho Expo Milano per sollecitare l’invidia del pendolare lavoratore. Insomma, tutto nella norma. Ma questa mattina il destino ha una lezione da insegnarci…

Dopo quindici minuti di attesa passata sul chi vive nella stazione di Expo Milano, pendolari assonnati e neanche troppo turbati continuano il lento e inesorabile viaggio verso i loro milanesissimi uffici. Un vociare sommesso ma continuo fa da cornice al lento procedere del treno quando, improvvisamente, una voce sovrasta le altre:

No senta, forse non ci siamo capiti, ma io ho già pagato e…”

Dice, sventolando una manciata di fogli come se quella dall’altra parte del telefono li potesse vedere.

Sì, va bene, ma ci sarà pure il modo per chiudere questa cosa.

E, sempre più alterata, infierisce:

Insomma, avrete pure un fax, una mail, qualcosa! O siamo ancora nel Quattrocento?

Sì, sì, va bene, ma…

E qui, sempre più concitata e alterata, sfodera il carico da novanta:

Senta signora, io davvero non ho tempo da perdere con questa cosa che sono in ufficio!

Quando, con un tempismo ineccepibile…

Din Don. Prossima fermata: Milano Lancetti.

Morale: le bugie hanno le gambe corte, a volte davvero molto molto corte. Non dimenticatelo mai.

 

Il Diario di un Lettore Pendolare ossia piccole (dis)avventure e riflessioni di un accanito #lettorependolare. Leggi qui il primo post di presentazione.


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