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Chi sono

Aprile 2014 (ultimo aggiornamento: maggio 2015)

Mentre scrivo queste righe penso “cavolo, è passato un anno e mezzo da quando ho aperto questo blog e solo ora mi decido a raccontare un po’ meglio chi sono”. Che vi posso dire, non amo molto parlare di me, ma nonostante questo ho deciso che il momento di raccontare qualcosa in più su chi sta dietro questo blog è infine arrivato.

Mi chiamo Fabio e ho quasi 30 31 anni. Sono sempre stato attratto dalle parole e dai libri al punto da imparare a leggere e scrivere prima ancora di andare alle elementari, cosa che io non ricordo ma che mi viene spesso raccontata e della quale, in effetti, c’è anche qualche prova. Nonostante questa passione innata, crescendo sono sorti altri interessi che pian piano sono riusciti a ricavarsi uno spazietto ed è un attimo che ti ritrovi all’università a studiare matematica e statistica. A questo aggiungete che lavoro nel magico mondo del World Wide Web, che mi piace nuotare e che adoro tantissimo cucinare e potrete facilmente immaginare il casino che abita nella mia testa.

Per quanto riguarda invece la mia vita di lettore, ho deciso di raccontarvela con i tre libri che vedete nella foto: un’enciclopedia delle domande e delle risposte, Ti regalo un elefante di Maria Elena Walsh e Il dio del fiume di Wilbur Smith.

Tre libri importanti

I tre libri che rappresentano le svolte importanti nella mia vita di lettore

L’enciclopedia mi è stata regalata dai miei genitori nei primi anni delle elementari per rabbonirmi e convincermi a dormire dalla nonna: il loro piano ha funzionato anche se forse non immaginavano che quel libro più grosso di me sarebbe diventato la mia personale coperta di Linus. Me lo trascinavo dietro sempre e ovunque con i conseguenti problemi logistici che potete ben immaginare.

Il secondo, Ti regalo un elefante, risale sempre alle elementari ma verso gli ultimi anni. Dopo la recita di fine anno scolastico, la scuola aveva organizzato anche questa specie di mercatino e, tra gli altri, c’era un banchetto con alcuni libri. Appena il mio occhio è caduto su questo libro e sulla sua bellissima copertina ho capito che mai sarei uscito da quella scuola senza averlo. Così ho scatenato l’abilità innata dei bambini che millenni di evoluzione hanno perfezionato rendendola un’arma praticamente invincibile: lo sfinimento del genitore. Vittima mia mamma. Come vedete dalla foto la tecnica ha funzionato perfettamente.

Il terzo libro, Il dio del fiume, è stato il primo libro da grandi che ho letto. Ero alle medie e non mi vergogno di ammettere che negli ultimi periodi avevo cominciato a trascurare un po’ la lettura. Ricordo che mio papà continuava a cercare di convincermi a leggere uno dei suoi libri senza grande successo fino a che un giorno, senza un vero e proprio motivo, ho preso in mano questo romanzo e l’ho cominciato. Da quel giorno non ho più smesso.

Va bene, per uno che non ama parlare di sé direi che mi sono dilungato già a sufficienza!

Perché Librinviaggio…

Ho deciso di aprire questo blog perché avevo voglia di usare internet per qualcosa che andasse oltre al mio lavoro, per poter condividere una mia passione con altre persone interessate.

Il nome del blog ha impiegato un po’ a prendere forma, ma alla fine l’ispirazione improvvisa è arrivata: Librinviaggio! Prendendo quotidianamente treni e metropolitane prima per studio e ora per lavoro leggo moltissimo proprio mentre sono in viaggio e ho capito subito che il nome era più che perfetto. Inoltre, se ci pensate bene, ogni volta che apriamo un nuovo libro iniziamo un incredibile viaggio, anche se siamo comodamente seduti su una poltrona. Un’unica parola che racchiude quindi un doppio significato.

Che siate appassionati dei vecchi libri cartacei o sfegatati sostenitori della tecnologia, che siate lettori da letto, da giardino o fedeli frequentatori dell’affollatissima metropolitana, la cosa non cambia: i libri ci tengono compagnia in qualsiasi forma e in qualsiasi luogo decidiamo di leggerli.

Su questo blog condividerò con voi recensioni e commenti sui libri che leggo ogni giorno, ma anche opinioni personali e curiosità su questo meraviglioso mondo e su tutto quello che gli sta attorno. Siete tutti benvenuti e invitati a lasciare un segno del vostro passaggio commentando, consigliando, criticando…insomma, dite quello che volete perché si sa, c’è solo una cosa che un vero lettore ama tanto quanto leggere libri ed è parlare di tutti i libri che ha letto, di tutti quelli che leggerà e a volte anche di quelli che non leggerà mai. Per cui parliamone!

Se volete contattarmi, qui trovate tutti i modi per farlo!

Ciao a tutti!

Fabio


Commenti

About — 21 commenti

    • Ciao Alfia, davvero? Io l’ho aperto nel 2013 e non sapevo nulla del tuo precedente blog (anche perché da quel che dici era chiuso da anni). Ma in realtà è un nome che è stato utilizzato anche in altre situazioni: qualche anno fa ricordo una specie di iniziativa di una casa automobilistica con lo stesso nome… Mi spiace per la similarità del nome (anche se, ti dico, il mio è tutta una parola) ma, come detto, non ero al corrente del tuo vecchio blog e il dominio era libero all’acquisto. Diciamo che mettendo insieme libri e treni è venuto un po’ da sé, mi spiace per la coincidenza.
      A presto,
      Fabio

  1. Complimenti per il tuo blog, dai modo e incuriosisci con le tue recensioni, e trovo interessante la franchezza delle stesse. Inizierò a seguire qualche consiglio e poi ti faccio sapere.

    • Ciao Salvatore, grazie mille per i complimenti! Se ti va poi fammi sapere cosa ne pensi dei libri che leggerai che sono sempre curioso di avere altri pareri! :)
      A presto e buone letture!
      Fabio

  2. Inciampata qui perchè cercavo novità ISBN e contenta di fare sosta. Vedo che molti, tu compreso, parlate di viaggiare, di aperture, di andare lontano con la lettura, con i libri. E’ vero, la conoscenza, l’incontro con altri mondi e altre culture, le storie, le fantasie… La cosa, però, che mi colpisce maggiormente e che mi entusiasma è la forma, lo stile, come certi autori riescono a mescolare le parole per formare la frase, l’armonia che ne risulta e il ritmo. Oppure l’originalità degli aggettivi scelti che ti danno la scossa. Parlo, per esempio, di Saramago, di Capote, di Foster Wallace, di Bruno Schultz e, ultimo in ordine di lettura, di Afonso Cruz con “Gesù beveva birra”. E potrei continuare, ma ti risparmio! Verrò a trovarti di nuovo e a leggerti con piacere. Auguroni per tutto!

    • Leggere secondo me è il modo più veloce per fare la valigie e andare un po’ lontano, almeno con la fantasia. I tre autori che citi non li ho mai letti ma li conosco e un giorno di sicuro mi farò accompagnare anche da loro. Grazie per essere e passata e alla prossima allora, buone letture!

  3. Ciao,
    sono appena approdata nel tuo blog, e mi piace molto.
    Anche io come te credo che ogni libro sia un viaggio, e anche io ho preso per diversi anni il “treno per Varese in arrivo al binario 2!”.

    Vedo che stai leggendo “La verità sul caso Harry Quebert”, io l’ho trovato stupendo! ( e l’ho recnsito sul mio neonato blog http://www.tralerighedelmondo.altervista.org).

    Tornerò presto a leggerti!

    Buona lettura e buon viaggio!

    Ps: il

    • Ciao Gioia e benvenuta!
      Sono ormai agli sgoccioli (se così vogliamo dire) con “La verità sul caso Harry Quebert” e devo dire che non è male ma ho alcune riserve. In ogni caso però, il giudizio vero e proprio me lo riservo per la fine. Nel frattempo proverò a leggere anche la tua recensione, ci sono molti pareri discordanti su questo romanzo.

      Alla prossima!
      Fabio

  4. Eccomi con il mio primo commento sul tuo blog.Ci passo spesso ma non avevo mai lasciato le mie impressione.La “location” del tuo blog,l’essere sempre tra un punto ed un altro,tra una città e un altra,sul treno,sul metro.Le recensioni sono molto interessanti anche se i libri che leggo sono di diverso genere,abituata a leggere per studio.
    Vedere che uno dei libri di base del tuo percorso è stato quello di M.E Walsh mi riempie di orgoglio,come argentina,come lettrice.I suo lavoro con e per i bambini ha dato gioia a intere generazioni di oggi trentenni/quarantenni.Anch’io ho avuto,per molti anni di infanzia,un paio di libri di domande e risposte a cui attingevo quando avevo i dubbi esistenziali di un bimbo:l’acquisto fu il risultato dello sfinimento dei miei genitori,stanchi dalle mie interminabili domande su scienza,geografia,flora e fauna.Penso che molta della mia curiosità sul mondo e la mia precoce esperienza di lettura sia dovuta proprio a queste letture “azzardate”.
    Complimenti per il blog!A presto!

    • Ciao Ana e benvenuta, mi fa molto piacere! Ti ringrazio innanzitutto per i compimenti! In effetti quello di M.E. Walsh è stato senza dubbio il primo libro, la causa indiscussa di tutta la mia passione per la lettura. Insomma, se oggi vi rompo con questo blog in parte è anche colpa sua. 😉 Stavo anche pensando di fare un salto nel passato e rileggerlo oggi, dopo più di vent’anni. Nel caso non mancherà il post dedicato a un libro così importante.
      A presto!
      Fabio

  5. Penso che se uno scrittore ha bisogno di consigli per creare un’opera è meglio che cambi mestiere. L’istinto creativo non conosce canoni e può essere disciplinato solo da una buona conoscenza della lingua. Il resto devi trovarlo nella tua mente e nel tuo cuore. L’arte non si “addomestica”.

  6. Ciao compagno di viaggio. Mi sono imbattuta nel tuo blog quasi per caso, stavo cercando una recensione sul libro che ho iniziato da poco a leggere “Il quinto giorno”….ed eccoti qui. Ho navigato tra le tue pagine e ho incontrato parecchie informazioni interessanti. La prima cosa che d’impulso mi viene a dirti è un “grazie”. Grazie per le informazioni, per gli spunti, per le recensioni, per un’accanita lettrice come me sono oro. Sono d’accordo con te quando dici che entrare nel mondo dei libri è come iniziare un viaggio in un universo che non conosce limiti. Ricco di vie, stradine che si intersecano, si inerpicano e non sai mai dove ti porteranno. Ho iniziato il mio viaggio anche io con i thriller (libri che tutt’ora prediligo) ma poi mi diverto a sondare strade nuove fatte di romanzi di ogni genere, saggi storici, psicologici economici, fantascienza, fantasy….Quando leggo, evado. Il cervello, guidato nella lettura, produce mondi meravigliosi o terribili, ma comunque sia, sempre piacevoli per una mente curiosa come la mia.
    Ho inserito il tuo blog tra i preferiti e credo proprio che verrò a farti visita molto spesso. :-)

    • Ciao Licia,
      grazie mille per i complimenti! Mi fa piacere sapere che tu sia riuscita a trovare informazioni e spunti di lettura interessanti. Anche a me piace variare un po’ tra generi diversi, ma non ti nascondo che ho un amore particolare per gialli e thriller.
      Il quinto giorno è un libro davvero interessante, con una trama molto originale: se ti va passa a farmi sapere come lo hai trovato alla fine.
      Buona lettura e a presto!
      Fabio

  7. ciao compagno di viaggio…. mi sono imbattuta nel tuo sito mentre ero alla ricerca di qualcosa di entusiasmante da divorare ,visto che non ho più spazio in casa per i miei libri :-) è un mondo magico quello della lettura penso che avere un libro in mano è come possedere qualcosa che qualcuno in un modo o in un altro ha provato .Mi sono persa molte volte a fantasticare e a volte ho anche buttato giù ciò che ribolliva nel mio essere amo scoprire nei versi di una frase le emozioni che le hanno create se vuoi poi ti citerò qualche titolo ma sappi sono solo thriller a presto

    • Ciao e benvenuta! Sono d’accordo con te, ogni libro apre le porte di un mondo nuovo ed entusiasmante regalando emozioni sempre nuove e diverse, nel bene e nel male. Torna pure a lasciare i tuoi consigli, li aspetto con piacere! I thriller sono uno dei miei generi preferiti come forse avrai notato. Aspetto qualche suggerimento! A presto

  8. Questo sito mi piace davvero tanto. Ho appena aperto un blog sui libri (ancora tutto da sistemare e completare)e ho bisogno di prendere spunto. Tu sei davvero un bell’esempio :)
    Adesso ti seguo su facebook. Ciao!

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