La correttezza paga: perché ho chiuso un libro

La correttezza paga

Ho deciso di scrivere questo post perché non tutti mi seguono anche su Facebook e volevo spiegare il motivo per cui fino a due giorni fa avevo in lettura La società degli animali estinti di Jeffrey Moore edito da ISBN Edizioni e improvvisamente il libro è cambiato senza che nessuna recensione sia stata pubblicata. Andiamo con ordine.

Qualche tempo fa molti blog hanno aderito e diffuso una campagna assolutamente giusta dal titolo “La correttezza paga e se non paga sei fuori”. Chi aderiva a questa campagna si impegnava a non recensire più libri di editori che non pagavano i propri collaboratori, siano essi autori, redattori, traduttori o qualsiasi altra figura professionale. Io non ho mai messo questo banner sul mio blog perché, diciamolo, sapere con certezza chi paga e chi no è un’impresa molto difficile per chi non è nel settore e, personalmente, non amo ascoltare voci senza avere davvero prove.

Ciò nonostante, da qualche giorno su Twitter è in corso una diatriba tra autori e traduttori e, appunto, ISBN Edizioni. Se siete interessati ad approfondire vi lascio anche il link al sito BookBlister che ha riassunto brevemente questo e altri fatti in un interessante post e al sito Wired.it che ha raccolto e ricostruito il caso specifico di questo editore in modo molto dettagliato.

Come dicevo, non essendo un rappresentante del settore, preferisco sempre avvalermi del beneficio del dubbio tanto più che, da quanto ho capito, dall’editore ancora non è arrivata alcuna risposta. Devo però dire che sono diverse le persone che muovono accuse e l’assenza di risposta non lascia presagire nulla di buono. Per questo motivo ho deciso di sospendere la lettura del romanzo citato e di rimandarne la conclusione e la recensione a tempi migliori: tempi in cui, mi auguro, ISBN darà una risposta soddisfacente, pagherà eventuali debiti e tutto andrà per il meglio.

Io non punto il dito e non accuso nessuno perché so che sul web la gloria è alla fine di una strada lunga, in salita e molto difficile da percorrere, mentre il pubblico massacro è un fossato in cui si precipita rapidamente. Aspetterò di capire come questa storia si concluderà e se, come spero, tutto andrà per il meglio, sarà per me un piacere riprendere il libro dal punto in cui ero arrivato. Fino a quel momento però lascio tutto in sospeso perché sono profondamente contrario al lavoro gratutito. Di chiunque.

Link all’iniziativa su Holden & Company: La correttezza paga e se non paga sei fuori

 

AGGIORNAMENTO: Alcune considerazioni personali dopo la risposta di Massimo Coppola e dei traduttori che hanno collaborato e aspettano il pagamento (21/05/2015)


Commenti

La correttezza paga: perché ho chiuso un libro — 2 commenti

  1. Io come te non ho messo il banner perché non essendo del settore non so con esattezza i nomi, non so se si tratti di un caso su mille o una tendenza ripetuta, quindi ho sospeso il giudizio. Per i libri di alcune case editrici su cui aleggiavano sospetti ho contattato direttamente i traduttori, che mi hanno assicurato di essere stati pagati, perché non avrei voluto nel mio baule libri pubblicati con disonestà.
    Tuttavia credo che boicottare una casa editrice che non paga finisca per ritorcersi contro chi ha collaborato con il proprio lavoro alla produzione di quel libro: se la casa editrice fallisce, i collaboratori non saranno mai più pagati.
    È un brutto circolo vizioso, mi sembra che non ci sia nulla che si possa definire giusto in questi casi.

    • Guarda, mi hai anticipato. Come avrai letto ho sospeso la lettura perché volevo capire cosa era effettivamente successo e speravo in una risposta da parte di ISBN che, anche se in ritardo, è alla fine arrivata. Sono d’accordo con te: boicottare un editore che non paga perché in crisi è controproducente. Per questo a breve tornerò sull’argomento. Diverso è il discorso nei confronti di editori che pretendono lavoro gratuito a priori, perché questo permette di ottenere esperienza e visibilità: in questo caso boicottare è giusto. Il caso ISBN è un po’ differente: ci sono stati di sicuro errori di gestione e comportamenti non del tutto corretti nei confronti dei professionisti, ma il mancato pagamento è dovuto alla mancanza di fondi. Sono state fatte scelte sbagliate e, forse, in malafede. Ma in passato ha pagato e, avesse i fondi, penso che lo farebbe ancora. Comunque nei prossimi giorni ci tornerò su.

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