ISBN Edizioni, traduttori e considerazioni

Massimo Coppola

Oggi vorrei tornare su uno spinoso argomento che da qualche giorno infiamma la rete e i social network: il caso autori e traduttori contro ISBN Edizioni per il mancato pagamento dei servizi resi e dei diritti d’autore. La scorsa settimana avevo già affrontato la questione nel post La correttezza paga: perché ho chiuso un libro e oggi continuo da dove ero rimasto.

Come potete leggere nel post citato, quando ho saputo della rivolta degli ex-collaboratori di ISBN Edizioni, stavo proprio leggendo un libro di questo editore. In quel momento ho deciso di sospendere la lettura perché volevo capire bene che cosa stesse succedendo e soprattutto aspettare una risposta dall’editore che, a quanto pare, era sparito nel nulla.

Qualche giorno dopo aver scritto quel post, ISBN Edizioni nella persona di Massimo Coppola ha scritto una lunga lettera per spiegare una volta per tutte cosa stava succedendo alla casa editrice indipendente, lettera che potete trovare a questo link. Subito dopo è arrivata anche la risposta di alcuni traduttori che, dalle pagine di Minima et Moralia, hanno ribadito il loro punto di vista: vi invito a prendervi qualche minuto e leggerle entrambe.

In questi giorni ho pensato a questa non felice situazione e a cosa, nel mio piccolo, era più giusto fare: continuare sulla strada appena intrapresa e “boicottare” ISBN Edizioni evitando di pubblicare recensioni dei loro libri oppure riprendere la lettura del romanzo La società degli animali estinti che avevo lasciato in sospeso?

Non penso esista una posizione corretta in senso assoluto, ma io ho preso la mia decisione dopo alcune considerazioni che voglio condividere con voi. L’attuale situazione di ISBN Edizioni e i debiti, di cui non conosco l’entità, nei confrontio di alcuni ex-collaboratori, sono di certo conseguenza di un insieme di fattori, primo tra tutti la crisi che in questo periodo colpisce molte aziende e molte attività e il mondo dell’editoria non ne è certo immune. A questo vanno sicuramente aggiunte – come tra l’altro segnalato nella lettera dei traduttori che vi indicavo – scelte non proprio azzeccate nella gestione della casa editrice e dei soldi a sua disposizione oltre a un comportamento eticamente non del tutto corretto verso autori e traduttori i quali si chiedono come mai ISBN abbia deciso di avvalersi dei loro servizi sapendo già a priori delle difficoltà finanziarie e, soprattutto, perché questo non è stato preventivamente discusso con loro. Perché, inoltre, nessuno si è degnato di dare una doverosa e meritata risposta a chi, giustamente, chiedeva ciò che gli spettava? Risposta che poi è arrivata, probabilmente solo come conseguenza del feroce attacco social, risultato di una esasperazione più che giustificata.

Il comportamento di ISBN è giustificabile? Secondo me no. Quindi è giusto boicottarla? Anche qui la risposta, per quel che mi riguarda, è no. Non è giusto perché ISBN non è un editore a pagamento, non è un editore che mette annunci di improbabili offerte di lavoro dove, in cambio della professionalità richiesta, elargisce a piene mani visibilità, esperienza e un bel cesto di frutta fresca e, credetemi, ce ne sono diverse di aziende che pretendono il lavoro gratuito, nell’editoria e non. Aziende che dovrebbero solo vergognarsi di esistere e che meritano di fallire. Per quello che ho potuto capire, ISBN non è fra queste.

Boicottarla significa fare ulteriore danno a traduttori e autori che aspettano di essere pagati. Se, come mi è stato suggerito da un fan della pagina Facebook, invece di boicottare tutti noi comprassimo un loro libro, forse potremmo aiutare a saldare una parte di questi debiti o forse saranno solo pochi spiccioli che a nulla serviranno. Magari sarò un povero illuso, uno eccessivamente fiducioso e di sicuro molti non saranno d’accordo con la mia posizione e con quanto appena detto. Nonostante questo penso che aiutare ISBN a fallire non porterà giovamento a nessuno, soprattutto a chi aspetta dei soldi. Nei prossimi giorni quindi riprenderò la lettura del romanzo La società degli animali estinti e ne pubblicherò la recensione, onesta, come ho sempre fatto, senza buonismi e senza condanne. Il mio supporto e il mio sostegno sono tutti nei confronti di chi aspetta il giusto pagamento per il proprio lavoro, perché lavorare e non essere pagati è una cosa tremenda, frustrante e umiliante. Fosse successo a me sarei furioso esattamente come lo sono loro se non di più, ma mi renderei anche conto che il fallimento dell’azienda potrebbe significare zero soldi per tutti. Voi cosa ne pensate?


Commenti

ISBN Edizioni, traduttori e considerazioni — 4 commenti

  1. Ho sempre apprezzato molto le scelte di ISBN e le sono grata perchè ho avuto la possibilità di conoscere scrittori fuori dal giro più commerciale e scontato dell’editoria, con grande soddisfazione per il mio gusto letterario. Condivido quanto hai scritto nell’articolo e, per quanto possa valere, comprerò domani un libro ISBN con l’augurio sincero che i problemi si appianino (problemi che non sono in grado di valutare più di tanto), che i collaboratori ricevano quanto spetta loro e che alla fine il popolo dei lettori possa continuare in futuro ad apprezzare il lavoro di questo valido editore.

    • È stata una scelta combattuta perché è sempre brutto sapere che c’è chi non riceve quanto gli spetta, ma credo che al momento sia giusto non boicottare e peggiorare una situazione già non facile. Il libro che sto leggendo e che a breve porterò a termine è il mio primo contatto con questo editore. Spero davvero che si trovi una soluzione è che tutti i creditori ricevano quanto dovuto.

  2. Dunque, io sono una di quelle persone che ha smesso di leggere e di comprare libri pubblicati da editori che non pagano. Con le dovute accortezze, del tutto personali, di assicurarmi prima che l’editore davvero non ha pagato (quando sono in dubbio, cerco direttamente il traduttore e, se ha voglia, mi faccio dire direttamente da lui come sono andate le cose. Certo, poi devo fidarmi, perché sappiamo benissimo che, esattamente come il meccanismo delle liste, potrebbe esserci anche dell’altro dietro). Dicevamo… in casi come ISBN, dove c’è stata una totale arroganza e totale disinteresse da parte di Coppola (almeno, questa è l’impressione che ha dato su twitter… perché che era diventato direttore di Rolling Stone lo ha detto subito, che ISBN fosse in crisi invece hanno dovuto tirarglielo fuori con le pinze), che mi fa davvero passare la voglia. Anche perché un ritardo nel pagamento capita, due, vista la situazione di crisi in cui siamo, anche… ma commissionare comunque traduzioni e lavori che sai già di non poter pagare è una presa in giro (perché il traduttore magari nel tempo che ha impiegato a tradurre il tuo libro ne avrebbe potuto tradurre un altro,pagato, e lo scrittore che ti ha ceduto i diritti avrebbe potuto cederli a un altro). Il problema è che la maggior parte delle case editrici che non pagano fanno così, rivolgendosi magari a traduttori diversi ogni volta e sperando che non si parlino tra loro. Io la trovo una cosa allucinante ed è per questo che, PER ME ovviamente, vige la regola del boicottaggio. Così come non recensisco chi chiede soldi agli autori per pubblicare, non mi sento di recensire chi pubblica senza pagare chi ha lavorato per lui. Dovrei, forse, per amore dei libri e della letteratura (anche per ISBN aveva un’identità editoriale che mi piaceva molto), ma al tempo stesso senza i traduttori nessuno dei libri che fanno questa identità sarebbe arrivato a noi.

    Certo, è ovvio che se io non compro, la casa editrice non può riprendersi. Ma altrettanto vero che in questo caso siamo ben oltre il punto in cui la differenza la possono fare i lettori. Forse se avesse chiesto aiuto prima sì.

    • Ti dico la verità: sono stato indeciso a lungo e un po’ lo sono ancora. Non so se sia la scelta corretta, tanto più che il libro in questione non mi stava piacendo neanche troppo quindi non mi aspetto una recensione granché positiva. Non so sinceramente a che punto sia ISBN, se sia stato superato il punto di non ritorno dove nemmeno l’acquisto di libri può fare la differenza. Come ho scritto, condanno il comportamento assunto e anche il fatto che non si siano presi il disturbo di rispondere prima, però che senso ha peggiorare la situazione? Parlo proprio dal punto di vista di chi aspetta i soldi ovviamente.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>