“Facebook mi ruba i fan!” Pagine nel panico.

Facebook ruba i like

Eh scusate, ma oggi vi beccate il polemicone. Qualche giorno fa Facebook ha annunciato un’attività di pulizia dei “Mi piace” delle pagine, un’operazione che ovviamente porterà il numero di fan a calare più o meno sensibilmente a seconda dei casi. Ah, se credete che la mia polemica riguardi Mr Zuckerberg vi state sbagliando di grosso.

Dal qualche giorno, il 12 marzo per essere precisi, Facebook ha cominciato a “ripulire” i contatori di Mi piace delle pagine al fine di rendere questi numeri più realistici e coerenti con la realtà. Esattamente dallo stesso giorno, decine di pagine hanno cominciato a pubblicare post di denuncia di questo trattamento scorretto da parte di Facebook nei loro confronti, visto come un nuovo modo per penalizzare chi non paga.

La cosa che mi sorprende di più è che tante, ma davvero tante, pagine dedicate ai libri e alla lettura, decine di amministratori che si ritengono l’ultimo baluardo di difesa della conoscenza e della divulgazione letteraria non si prendono nemmeno il disturbo di informarsi e cercare di capire come stanno davvero le cose, limitandosi a diffondere un’informazione del tutto falsa.

Uno dei più condivisi è quello de Il Post, che trovate qui e che ha il seguente titolo “Facebook rimuoverà gli account inattivi dai Mi piace delle pagine“. Panico! Al grido di “Facebook ci boicotta!” o “Facebook vuole per forza farci pagare” o altri appellativi che qui tralascio, tantissime pagine invitano i propri fan a interagire ossessivamente, a mettere mi piace su qualunque loro post, a commentare, consigliare, condividere e stalkerare per non perdere il privilegio di essere loro fan perché, se Facebook si accorge che per dodici ore non avete interagito…vi cancella!

Inizialmente ho cercato di commentare ad alcuni dicendo che forse non avevano capito bene cosa avesse intenzione di fare Facebook, poi ho pubblicato un post in pagina per chiarire un pochino la cosa, ma all’ennesimo post allarmistico mi sono scocciato: voi che siete tanto lettori, che recitate Dante mentre raccogliete margherite in un bucolico parco, che non potreste mai e poi mai vivere senza lettura, cominciate anche a leggere gli articoli che condividete perché, se lo aveste fatto, vi sareste di certo resi conto che Facebook non vuole farci diventare un esercito di psicotici spammer, ma semplicemente va a eliminare i “Mi piace” di persone che si sono cancellate dal social network o che sono morte. Lo possiamo biasimare?

Mi rendo conto che una parte della colpa va ai giornalisti e ai loto titoloni catastrofici acchiappa-click perché dire “inattivi” è molto più terrificante che dire “disattivati” e non credete, lo fanno solo per aggiudicarsi il vostro click, il loro tessssooooro. Sinceramente da pagine e persone che parlano tanto di leggere, di libri e di cultura, mi sarei aspettato qualcosa di più, almeno un minimo di voglia di informarsi e di approfondire prima di sparare a zero.

Ora, questa chiaramente è una fesseria e nessuno si è fatto male, ma questo desiderio di polemizzare sempre e comunque, questa sfrenata voglia di accodarsi al primo social-imbecille che dice una qualsiasi stupidata appena appena politicamente corretta (ma a volte anche no) diffondendola come una macchia d’olio senza prima verificarla, è la principale causa di tutte quelle cavolate che girano in rete. Cavolate che, a volte, possono anche colpire qualcuno. Siamo sempre tutti pronti a correre dietro all’hashtag del momento perché fa tanto figo, sia questo #ioleggoperché o qualsiasi altra cosa. Può anche andare bene, ma almeno prima capiamo di cosa stiamo parlando.


Commenti

“Facebook mi ruba i fan!” Pagine nel panico. — 6 commenti

  1. Ho notato anch’io un calo dei “Mi piace” della mia pagina, ma sinceramente poco importa il numero…
    Al contrario spererei che tutte le pagine delle persone morte venissero cancellate visto che Facebook me le propone spesso tra quelle che potrei conoscere e non nascondo che mi fa un po’ impressione…

    • Oddio, davvero? Da quel che so l’attività di pulizia che stanno effettuando serve proprio a eliminare questo tipo di pagine. Diciamo che così i dati saranno più realistici e si eviterà di stringere amicizia con qualcuno che purtroppo non c’è più.

  2. Sono d’accordo con te, non ha senso disperarsi e polemizzare. Lo scopo di avere una pagina facebook è proprio quello di dare visibilità all’argomento trattato e se 30 dei miei fan sono inattivi, significa che non leggeranno i miei post: inutile averli se si parla al vento. Meglio averne una quantità realistica e viva!

    • Infatti, mi sembrano veramente polemiche sterili, nate soprattutto dalla scarsa informazione. Basterebbe solo prendersi la briga di capire bene le cose prima di trasformarle in una tragedia greca. Poi, se davvero c’è da polemizzare…io mica mi tiro indietro! Ma che siano fondate almeno.

  3. Sarà che io sono della scuola di pensiero “pochi ma buoni” ma io questa disperazione per qualche like in meno non la capisco proprio visto che se si tratta di utenti inattivi o morti non possono dare contributi alla pagina, ovvero proprio quei pensieri, commenti e interventi che dovrebbero essere la ragione per cui uno fonda uno spazio pubblico.

    • Il problema è proprio il fatto che molti non avevano capito che si trattava di eliminare account disattivati: hanno letto giusto il titolo degli articoli, dedotto un boicottaggio da parte di Facebook e dato il via alla campagna “Disperazione Assoluta”. Sarebbe stato sufficiente aprire uno degli articoli e fare lo sforzo di leggere un minuto per capire bene come funzionava la cosa evitando drammi inutili.

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