Caro blogger ti scrivo: Dieci Comandamenti per l’autore di bon ton

Caro blogger ti scrivo Dieci comandamento autore bon ton

Chi ha un blog lo sa: di quando in quando autori o editori ti contattano per proporti il loro ultimo romanzo da segnalare o recensire. A due anni dalla nascita del blog, ho deciso che è giunto il momento di mettere in chiaro alcune cose sull’argomento.

Da quando è partito Librinviaggio ho ricevuto diverse mail con richieste varie e questo mi ha dato la possibilità di conoscere persone interessanti, tra cui alcuni autori che probabilmente non avrei mai avuto occasione di scoprire altrimenti. Rimandiamo per il momento la spinosa questione se sia giusto o meno recensire un libro proposto dall’autore per concentrarci sulle richieste in sé.

Tra le molte richieste spiccano quelle di personaggi quantomeno curiosi che mi hanno messo spesso nell’imbarazzante situazione di non saper come rispondere.

Abbandoniamo per un momento la falsa ipocrisia e diciamolo chiaro e tondo: quando tu, autore, mi scrivi non lo fai perché io ti stia simpatico, ma perché speri di ottenere da me visibilità per il tuo romanzo. Giusto, non vedo nulla di male in questo, trovo che sia assolutamente sensato e logico che una persona cerchi di promuovere se stessa. Assodato che il fine è del tutto condiviso, parliamo un po’ dei modi? Ecco i Dieci Comandamenti dell’autore di bon ton. Chi li ha decisi? Io. Sono universali? Ovviamente no, qualcuno li condividerà altri no. Io, come sempre, parlo per me.

  1. Parla con me. Non credo di chiedere troppo se ti dico che a un anonimo “Buongiorno” o a un ancor più lapidario “Salve” preferirei un “Ciao Fabio”; la mail copia-incolla è pessima, davvero. Tu pretendi che io legga pagine e pagine del tuo libro e non fai neanche lo sforzo di guardare come mi chiamo?
  2. Il tuo libro…lo leggerei? Quando ricevo il tuo ultimo romanzo fantasy-erotico-vampiresco mi chiedo se sul blog tu ci abbia almeno messo piede una volta; prima di fare spam violento su tutti i siti dell’etere informati sui generi letti dal blogger in questione. Se poi desideri comunque scrivermi va benissimo, mi fa piacere, ma inutile dire che la risposta alla richiesta di recensione è implicita.
  3. No, non ti segnalo. Anche qui, se avessi fatto un giro almeno una volta sul sito avresti notato che non c’è nemmeno una segnalazione o anteprima o scheda libro o attività promizionali affini. Perché? Per scelta. Non gestisco una vetrina promozionale ma un blog nato per dare pareri onesti su libri letti in modo che altre persone possano prendere spunto se lo desiderano e, diciamolo, se non ho letto il tuo libro perché dovrei pubbliccizzarlo?
  4. Non parlare di te in terza persona. Sì, è capitato. Diverse volte anche. “Ciao, sono Mario e ho scritto un libro. Forse ti chiedi chi sia Mario? Mario è nato a Milano venti anni fa. A questo link puoi trovare la biografia di Mario.” Davvero, stai bene? Contrariamente a quanto pensi, darti del lei non fa di te un figo ma solo un pazzo con evidenti disturbi dissociativi della personalità. La brutta notizia è che mi spaventi quindi grazie, ma dico no al tuo romanzo; quella bella è che è un problema curabile quindi puoi star sereno.
  5. Leggi, leggi e rileggi la tua mail. Meglio se prima di spedirla. Analizziamo la questione ok? Tu mi stai scrivendo per propormi un libro da leggere, libro che hai scritto tu. Credi davvero che inviarmi per mail una carneficina grammaticale, una sorta di sbarco in Normandia del congiuntivo, sia il modo migliore per convincermi? E qui non dico altro. Cestino.
  6. Evita di fare ironia sulla controparte. Che tu sia un autore autopubblicato o pubblicato da un editore, non è carino fare battute sulla parte “avversa”, la supponenza non paga mai.
  7. Non fare battute sul tuo libro. Sforzarsi di essere simpatici a tutti i costi può causare l’effetto opposto; la battuta fa sempre piacere, ma è facile esagerare. L’eccesso può dare l’impressione che tu stia cercando di offuscare con l’ironia un lavoro nel quale nemmeno tu credi fino in fondo. Hai scritto un libro, metti lui al centro dell’attenzione invece di sminuirlo.
  8. Va bene, se nessuno parla te lo dico io: non sei Dante Alighieri, rilassati! Scrivere che il tuo ultimo (magari anche primo) romanzo sta scardinando le fondamenta della letteratura mondiale e riscrivendo i canoni della narravita internazionale forse è un po’ troppo. L’autostima è importante nella vita, ma attenzione: un po’ ti dà la carica, troppa ti dà alla testa.
  9. Sii pronto a tutto. Se il libro che mi proponi è interessante e penso possa piacermi lo leggerò, ma sia chiaro, non significa che mi piacerà per forza. Metti in conto che quando parlerò del tuo libro sul blog lo farò onestamente: non importa se me lo hai regalato, se qualcosa non mi piace lo dico perché le mie opinioni personali non sono in vendita. Cercherò di motivare tutti i commenti, positivi o negativi che siano, e sarò felice se da questo nascerà un confronto. Per me è importante che chi legge i post sia sicuro di potersi fidare.
  10. Non sono Dio e quello che dico non è legge. Ciò che a me non ha convinto ad altri può entusiasmare e viceversa. Quindi non andare in paranoia se dico che il personaggio Taldeitali non mi ha entusiasmato, non distruggerò la tua carriera.

Sono sicuro che non tutti saranno d’accordo con queste regole, ma sono tutte basate su quella che è la mia esperienza fino a oggi. Ovviamente anche noi blogger non siamo immuni da scivoloni e prossimamente affronterò il discorso contrario: come bisogna comportarsi di fronte a una richiesta di recensione o segnalazione? Già da questo post avrete intuito la mia posizione a riguardo, ma penso che un approfondimento sia dovuto.


Commenti

Caro blogger ti scrivo: Dieci Comandamenti per l’autore di bon ton — 4 commenti

  1. Ciao Fabio! Ho scoperto il tuo blog da poco ma ora lo seguirò con piacere!
    Avendo anche io un blog sul quale parlo di libri (e non solo!) ricevo spesso mail invadenti di autori promettenti (nella loro fantasia), per cui credo che mi ispirerò al tuo post per comporne uno simile sul mio sito!
    Ciao, buone letture e buon lavoro!
    Claudia – Il giro del mondo attraverso i libri

    • Ciao Claudia, benvenuta :)
      Credo proprio che il problema sia comune… Per fortuna accanto a questi curiosi esemplari ce ne sono anche molti che sanno perfettamente come si scrive una mail e devo dire che in questi anni ho avuto il piacere di confrontarmi con persone molto interessanti, sia autori che editori. Però ci sono sempre quelli che, come dico io, sono senza vergogna.
      Buone letture e buon lavoro con il tuo blog!
      Fabio

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