Le vacanze e quei buoni propositi mai mantenuti

Vacanza e relax

Bene, sono ufficialmente tornato dalle vacanze. Due settimane fa ultimo giorno di ufficio, borsone preparato in un attimo e poi via spediti verso la verdeggiante e soleggiata montagna in cerca di aria fresca e pulita, relax, qualche passeggiata e ovviamente letture; insomma, una vacanza per disintossicarmi dalla città. Questi erano i buoni propositi, ma la realtà…

Metto già le mani avanti: non è stata solo colpa mia, io ci ho provato a rispettare tutti questi propositi di vacanza ma non sono stato di certo aiutato! Prima di tutto pioggia. Incessante, torrenziale e onnipresente pioggia. In quindici giorni di vacanze ho visto il Sole, timido e incerto, per un paio di pomeriggi, tre al massimo. Si diceva passeggiate? Ecco, prospettiva stroncata sul nascere. Sono riuscito a fare giusto una breve gitarella fino a un piccolo rifugio perché ci tenevo davvero a fare due passi in montagna…ok…forse anche per via delle famose frittelle fatte al momento…e va bene, soprattutto per quelle! Peccato che siamo arrivati su per l’ora di pranzo quindi la produzione di frittelle era momentaneamente sospesa per dedicarsi ai pasti e sarebbe ripresa nel pomeriggio. Che fare nell’attesa? Ovviamente assaggiare la buonissima torta ai frutti di bosco. Ho camminato, me la sono meritata! Chiaro, poi ho mangiato anche le frittelle. A questa gita fuori porta aggiungiamo una giornata alle terme, un pomeriggio in piscina a nuotare e abbiamo finito le attività “all’aperto”.

Mi direte, con tutta questa pioggia avrai letto tantissimo, decine e decine di libri. E invece no, ho finito Le mie fiabe africane di Nelson Mandela, del quale vi parlerò tra qualche giorno, e basta. Avevo portato dietro anche il kindle per avere un po’ di scelta ma niente. Sono stato colto da pigrizia assoluta, mi succede sempre in vacanza. Sono arrivato alla conclusione che dopo un anno di lavoro, letture, blog e tutto il resto, durante le vacanze ho un totale distacco da quella che è la mia quotidianità, in generale e senza eccezioni. Leggere mi piace e lo sapete, ma in vacanza ho un tale bisogno di staccare la spina che chiudo completamente la porta e lascio tutto dietro ad aspettarmi al ritorno.

Che dire, come già gli anni passati, buoni propositi per le vacanze ce ne sono stati ma non c’è stato verso, la pigrizia del lettore mi ha colpito inesorabile. Ora sono tornato, la prossima settimana si riprende anche il lavoro e si torna alla vita normale. E state tranquilli, la mia attività di lettore è già ricominciata a pieno ritmo con un momento di ritorno all’infanzia, si legge Pinocchio: molte fiabe le conosco per fama ma ho deciso che, di tanto in tanto, voglio provare a leggerne una e questa mi sembrava un giusto inizio e un buon modo per riprendere a leggere con tranquillità.


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