La vendetta dello Spirito Pendolare

Urlo Homer Simpson

Oggi ho ufficialmente fatto i conti con la consapevolezza che l’estate ci sta per lasciare e che settembre invece è ormai prepotentemente arrivato, con tutto ciò che ne consegue. Questa grande verità mi è stata rivelata questa mattina, lunedì mattina, tanto per cominciare bene la settimana. Vi avviso, state per leggere un post con un accennato tono polemico.

Come molti di voi sapranno per esperienza, la città ha il grande dono di trasformare le splendide vacanze estive in un vago e lontano ricordo dopo solo una settimana dal rientro. Quest’anno però sono riuscito a conservarlo fresco e immacolato addirittura dopo due settimane intere di lavoro, praticamente un sogno! Un sogno che si è spezzato stamattina quando, alle 8 circa, prendo il treno e lo trovo così.

Lo Spirito Pendolare

Ben tornati vecchi tempi! Dopo due settimane di viaggi tranquilli e vivibili – rigorosamente in piedi, non immaginatevi chissà cosa, ma almeno con uno spazio vitale proprio e noi pendolari di questo ci accontentiamo e siamo estremamente grati – oggi, 9 settembre 2013, la città si sveglia e ritorna a vivere.

Tanto per darvi un’idea, dopo 1 minuto e 30 secondi circa dalla partenza, mi sono ritrovato con il libro conficcato nello sterno e stiamo parlando di Cuore di Tenebra e delle sue 120 mini-paginette, non certo dell’Atlante completo di anatomia umana!

Il risultato è stato una lettura intensiva di addirittura 5 pagine in 30 minuti, un record assoluto. E potete immaginare le acrobazie che ho dovuto fare per scattare questa foto.

Questo è segnale inequivocabile che l’estate è finita e si riprende il tran-tran quotidiano.

Insomma, un inizio di settimana veramente traumatico. La cosa peggiore è sapere che in realtà questo è solo l’inizio perché presto, troppo presto, ricominceranno i corsi all’università e quel giorno sarà ufficialmente guerra. Assisteremo alle solite scene stile “sbarco in Normandia” in cui la gente urla, insulta e si lancia di testa come se fosse un ariete di sfondamento per cercare di entrare in un treno oggettivamente già troppo pieno.

Nonostante questo domani alle 8 sarò lì, sulla banchina, in attesa del treno perché così deve essere, ma con profonda consapevolezza e speranza che un giorno saremo vendicati, che lo Spirito Pendolare si abbatterà senza pietà sulle ferrrovie portando con sé la pena del contrappasso e noi tutti, con un microfono in mano a dire “Dlin-dlon, probabilmente presto vi mancherà l’ossigeno. Ci scusiamo per il disagio“.


Commenti

La vendetta dello Spirito Pendolare — 2 commenti

  1. Oh mamma! Come ti capisco!! L’unica differenza è che prendo il treno alle 7.30, per il resto è tutto esattamente come l’hai raccontato tu! Stavo così bene ad agosto sul treno deserto…potevo anche scegliermi il posto ed appoggiare la mia borsa a fianco, allungare le gambe, respirare e leggere nel completo silenzio della carrozza. Tra poco, non appena inizieranno ad esserci anche gli studenti dovrò ricominciare a portarmi dietro il kit del giovane pendolare, composto da : bombola di ossigeno, paracolpi e giubbetto anti-proiettili. Poveri noi! Consoliamoci con la lettura va!

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